Marilyn Monroe: il volto che diventò un’icona

Negli anni Cinquanta, Marilyn Monroe era una delle attrici più famose al mondo. Il suo volto appariva sulle riviste, sui manifesti cinematografici e nelle campagne pubblicitarie. La sua immagine rappresentava bellezza, glamour, successo e fascino hollywoodiano, ma anche la crescente influenza dei mezzi di comunicazione sulla società. Nel 1962, pochi mesi dopo la morte di Marilyn Monroe, avvenuta il 5 agosto, Warhol realizzò alcune delle sue opere più famose dedicate all’attrice. Partendo da una fotografia promozionale del film Niagara del 1953, trasformò il volto della diva in un’immagine ripetuta e riproducibile attraverso la serigrafia, una tecnica di stampa che permetteva di moltiplicare lo stesso soggetto e di modificarne i colori. La sua immagine è diventata così uno dei simboli più duraturi della Pop Art, al pari delle lattine di zuppa Campbell’s e delle bottiglie di Coca-Cola rappresentate da Warhol. La celebrità cinematografica e il linguaggio artistico si sono fusi in un’unica icona, capace di attraversare generazioni e confini. Questa doverosa premessa per introdurre Marilyn 100, Eterna Primavera, una stimolante quanto deliziosissima esposizione che l’artista David Parenti nato a Genova ma cresciuto artisticamente a Rovereto, dedica a Marilyn Monroe. Prendendo spunto dalla locandina con la dotta nota di Saverio Del Gaudio, vale la pena rilevare che tra grafite e memoria cinematografica, l’artista sviluppa una ricerca prevalentemente legata alla sola, morbida e sofisticata matita, talvolta accompagnata da altri materiali. Le sue opere, pur essendo realizzate con tecniche essenziali, presentano una straordinaria ricchezza di dettagli. La matita, utilizzata con grande precisione, viene affiancata, quando necessario, da un semplice foglio di carta o da una tavola di pioppo, fino a trasformarsi in uno strumento capace di evocare atmosfere e sensazioni profonde.
La sua tecnica si basa sulla capacità di far emergere dettagli e sfumature, isolando particolari e rimarcando elementi che, attraverso la plasticità, le accensioni e le zone d’ombra, acquistano una nuova forza espressiva. Ne deriva un risultato sorprendente, nel quale la resa realistica si accompagna a una dimensione psicologica moderna e penetrante. La scelta di Marilyn non è casuale: la sua bellezza, autentica e insieme costruita dal mondo dello spettacolo, sembra collocarsi al di fuori del tempo. L’artista, tuttavia, non si limita a riprodurne il volto, ma cerca di cogliere ciò che si nasconde dietro il personaggio pubblico, andando oltre l’apparenza per raggiungere una dimensione più intima e umana. L’artista non propone una semplice celebrazione della diva, ma invita a riflettere sulla sua presenza nella memoria collettiva, sulla forza delle immagini e sulla capacità dell’arte di mantenere vivo un mito. Il ritratto di Marilyn Monroe assume un significato particolare. Nel segno meticoloso di David Parenti, la diva attraversa il tempo come una figura sospesa tra mito e realtà, tra il fascino della celebrità e la fragilità della persona. Il suo lavoro è un’esplorazione psicologica che, attraverso chiaroscuri e stratificazioni di grafite sulla carta, mette in luce la vulnerabilità e la forza di Marilyn, trasformando le fotografie storiche in una realtà nuova e vibrante.
In questa prospettiva, la mostra diventa un’esperienza nella quale l’Essenza di una Donna che è stata, e che forse continua a essere, viene restituita attraverso un linguaggio visivo essenziale. La matita, con la sua delicatezza, diventa così uno strumento di indagine e di conoscenza, capace di attraversare il velo del mito e di raggiungere quella dimensione interiore che Parenti identifica con l’Anima. Marilyn Monroe è, in definitiva, molto più di un ritratto: è una riflessione sul potere delle immagini, sulla costruzione della celebrità e sulla capacità della società moderna di trasformare una persona in un mito senza tempo.
Questo ed altro, da oggi, 14 ottobre con inaugurazione alle 17:30, e fino al 10 novembre 2026, a Trento nella Torre Miriana, palazzo Thun, tutti i giorni dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.






