Trento, al cimitero tornano i conigli

A oltre dieci anni dalle prime accese proteste – scrive il consigliere provinciale Claudio Cia (FI) in un’interrogazione diretta al presidnete Soini – , al Cimitero monumentale di Trento si ripresenta una convivenza tanto singolare quanto problematica: quella con i conigli selvatici. Tra il 2014 e il 2015 la questione aveva già infiammato il dibattito cittadino, sfociando in interrogazioni e in una petizione forte di circa seicento firme, fino al piano di cattura straordinario autorizzato dalla Provincia per arginare il fenomeno.
Oggi, a distanza di un decennio, le segnalazioni dei frequentatori sono tornate a moltiplicarsi. La presenza degli animali non è priva di disagi concreti: i conigli si cibano dei fiori ornamentali lasciati sulle sepolture, depositano escrementi sui marmi e scavano cunicoli e tane proprio a ridosso delle lapidi, con il rischio tangibile di provocare cedimenti del terreno e onerosi interventi di ripristino a carico delle famiglie.
La vicenda assume un peso particolare in vista dell‘imminente ricorrenza di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti del 2 novembre – continua Cia – In queste settimane il camposanto si prepara ad accogliere migliaia di cittadini raccolti nel ricordo dei propri cari, tradizionalmente accompagnato dalla posa di composizioni floreali. Più che una questione di semplice decoro urbano, il rispetto del luogo tocca la sensibilità e il raccoglimento della comunità.
Sulla scorta dei precedenti storici, il Consigliere provinciale sollecita un intervento tempestivo e coordinato tra il Comune di Trento e il Servizio faunistico della Provincia, chiedendo verifiche immediate e piani di cattura prima dell’inizio di novembre.






