Tracce di fede: Al Ballino

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità , altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede
Oggi siamo passati da Ballino, la piccola frazione di Fiavè dove Andreas Hofer passo qualche anno da „famöi“ presso l’oste Zanini, che poi fu al suo fianco nella lotta per la libertà del Tirolo contro i franco-bavaresi. La chiesetta dedicata a San Sisinio, uno dei tre martiri anauniensi, non sorge nella piazzetta intitolata all’eroe tirolese, ma all’altro lato della strada che segue il tracciato dell’antico percorso dei viandanti, dei pellegrini e dei commerci.
Sulla facciata principale, protetti dal pronao, il porticato che sovrasta l’ingresso, ci sono due affreschi sbiaditi dal tempo. Uno raffigura San Giovanni Battista, il cugino e battezzatore di Cristo, intento a predicare nel deserto; l’altro, la Madonna con i pastori venuti a Betlemme ad adorare il Bambino Gesù. In entrambi si nota ancora l’ambientazione particolare, fra colline sabbiose e palme. Â
Non sono dipinti antichissimi, risalgono probabilmente alla fine dell’Ottocento. Ma stanno a testimoniare l’importanza del luogo e la fede che, fino quasi ai giorni nostri, accompagnava chi si metteva in viaggio, verso Riva, Mantova e oltre…
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