von fpm 29.09.2026 10:00 Uhr

29 settembre – Giornata mondiale del cuore

Il 29 settembre si celebra la Giornata mondiale del cuore (World Heart Day), un appuntamento internazionale dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza della salute cardiovascolare e alla prevenzione delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni.

(immagine IA) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La ricorrenza è promossa dalla World Heart Federation, organizzazione che riunisce associazioni e fondazioni cardiovascolari di numerosi Paesi. L’obiettivo è richiamare l’attenzione su un problema sanitario di portata mondiale e incoraggiare comportamenti che contribuiscano a proteggere il cuore. La Giornata mondiale del cuore è stata istituita alla fine degli anni Novanta dalla World Heart Federation, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La prima celebrazione si tenne nel 2000 e inizialmente la ricorrenza cadeva nell’ultima domenica di settembre. Dal 2011 è stata fissata al 29 settembre, una data che da allora è diventata l’appuntamento internazionale dedicato alla prevenzione cardiovascolare. Le malattie cardiovascolari comprendono numerose condizioni che interessano cuore e sistema circolatorio, tra cui infarto, ictus e altre patologie dei vasi sanguigni. La Giornata mondiale del cuore sottolinea soprattutto l’importanza della prevenzione e della conoscenza dei principali fattori di rischio. Tra quelli modificabili rientrano, per esempio, fumo, alimentazione poco equilibrata, sedentarietà, consumo eccessivo di alcol e alcuni fattori metabolici. Questo rende la giornata non soltanto una ricorrenza simbolica, ma anche un’occasione per riflettere sulle proprie abitudini quotidiane. Il cuore rosso è diventato il principale simbolo della giornata. È un’immagine immediatamente riconoscibile e permette di associare la ricorrenza non soltanto alla medicina, ma anche a un messaggio più ampio: prendersi cura del cuore significa prendersi cura della propria vita.

In occasione del 29 settembre, monumenti ed edifici pubblici di diversi Paesi vengono talvolta illuminati di rosso e vengono organizzate campagne informative, controlli, incontri pubblici e iniziative sportive. Uno dei messaggi ricorrenti della Giornata mondiale del cuore riguarda l’importanza del movimento. Camminare, andare in bicicletta, nuotare o praticare regolarmente un’attività fisica adeguata alle proprie condizioni sono comportamenti generalmente associati alla tutela della salute cardiovascolare. Anche una semplice passeggiata quotidiana può diventare, simbolicamente, un modo per ricordare che la prevenzione non è necessariamente legata a gesti straordinari, ma può essere costruita attraverso piccole abitudini ripetute nel tempo. Un cuore non è soltanto un organo, il cuore possiede anche una straordinaria dimensione culturale. Da migliaia di anni viene considerato il centro delle emozioni, dell’amore e della vita. Gli antichi egizi, per esempio, attribuivano al cuore un’importanza particolare e lo consideravano fondamentale anche nell’aldilà. Nella cultura occidentale il cuore è poi diventato il simbolo universale dell’amore. È curioso quindi che una forma anatomica molto diversa dal vero cuore umano sia oggi riconosciuta in tutto il mondo come simbolo dell’innamoramento.

Un aneddoto storico: il cuore degli Egizi: gli Egizi ritenevano che il cuore conservasse le azioni e le intenzioni della persona. Durante il processo funerario, secondo la tradizione dell’antico Egitto, il cuore veniva lasciato nel corpo mentre altri organi venivano rimossi e conservati separatamente. Nel famoso giudizio di Osiride, il cuore del defunto veniva simbolicamente pesato sulla bilancia in rapporto alla piuma di Maat, simbolo della verità e dell’ordine. Il cuore non era quindi soltanto un organo: era considerato la sede della coscienza e della moralità.

Il cuore nell’antichità greca: anche nella medicina antica il cuore occupava una posizione centrale. Aristotele riteneva che il cuore fosse il centro della vita e delle sensazioni, mentre il cervello avrebbe avuto un ruolo secondario. La medicina moderna ha naturalmente superato questa concezione, ma l’idea del cuore come sede delle emozioni è rimasta profondamente radicata nella cultura occidentale. La ricorrenza invita quindi a trasformare il celebre simbolo del ❤️ in qualcosa di concreto: maggiore consapevolezza, prevenzione e attenzione alla salute cardiovascolare.

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