von fpm 26.09.2026 14:00 Uhr

17 nuovi partner per l’agricoltura

Strategia biologica 2035: Il Südtirol vuole rafforzare l’agricoltura biologica

(immagine IA) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Con la Strategia biologica 2035, 17 attori del settore agricolo sudtirolese intendono rafforzare l’agricoltura biologica. In occasione della Giornata europea del biologico, il Südtiroler Bauernbund richiama l’attenzione sull’importanza e sulle opportunità offerte dalla coltivazione biologica. L’agricoltura biologica rappresenta un pilastro fondamentale dell’agricoltura locale e un’importante proposta sia per i produttori sia per le consumatrici e i consumatori. Il potenziale per il settore biologico rimane infatti considerevole, anche perché la domanda è nuovamente in crescita. Attraverso 24 misure concrete e cinque obiettivi, i partner attivi nei settori della produzione, della ricerca e dello sviluppo, della formazione e della politica intendono sviluppare ulteriormente l’agricoltura biologica, il mercato e la collaborazione all’interno del comparto, sostenendo al tempo stesso le aziende agricole e gli operatori della commercializzazione. La Strategia biologica 2035 si basa sul precedente Biokonzept 2025, che prevedeva, tra gli altri obiettivi, il raddoppio della superficie coltivata con metodo biologico nei tre principali comparti agricoli. Il cuore della Strategia biologica 2035 è costituito da tre ambiti: mercato, produzione e collaborazione. «Nei prossimi anni vogliamo aumentare il consumo di alimenti biologici. Per farlo sono necessarie una maggiore visibilità nel commercio e una collaborazione più intensa con il settore della ristorazione», spiega il presidente del Bauernbund, Daniel Gasser, uno degli ideatori della Strategia biologica 2035.

Anche negli appalti pubblici dovrebbe essere garantito un maggiore spazio agli alimenti biologici prodotti in Südtirol. Un secondo punto centrale riguarda la produzione. Tutti i 17 partner intendono svilupparla con successo, stabilizzando le coltivazioni, le rese e i ricavi. «Dobbiamo tenere sempre sotto controllo il mercato biologico. Proprio gli ultimi anni hanno dimostrato che le vendite sono diminuite a causa dell’elevata inflazione e dell’aumento generale del costo della vita. La coltivazione e la commercializzazione devono crescere di pari passo», sottolinea Gasser. L’obiettivo è aumentare, se le condizioni del mercato lo consentiranno, la quantità prodotta per ettaro del 15 per cento e il contributo al reddito del 10 per cento, più l’inflazione, precisa Gasser. Una maggiore attenzione sarà inoltre dedicata alla qualità: «Vogliamo aumentare la qualità prima della quantità». A questo scopo, l’offerta di formazione e aggiornamento professionale sarà ampliata progressivamente. Anche in futuro dovrà essere garantita una consulenza di alto livello.

Un maggiore sostegno sarà inoltre destinato alle aziende che intendono passare dall’agricoltura convenzionale a quella biologica. Anche ricerca e sviluppo assumeranno un ruolo più importante. La collaborazione con gli istituti di ricerca sarà ulteriormente intensificata.Il terzo asse della strategia riguarda la collaborazione. La cooperazione già esistente tra i 17 partner coinvolti nell’agricoltura biologica dovrà essere ulteriormente consolidata.

Parallelamente, dovranno essere ulteriormente rafforzati il network e lo scambio di esperienze a livello nazionale ed europeo. La Strategia biologica dovrà essere pienamente attuata entro il 2035. Il prossimo incontro dei 17 partner è previsto per novembre. In quell’occasione sarà verificato quali misure siano già state attuate e come si sia sviluppata l’agricoltura biologica nel corso dell’anno in corso.

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