Chiesette di montagna (11)

A quasi 2.000 metri di quota, nello spettacolare scenario delle Pale di San Martino e ai piedi del Cimon della Pala, la piccola chiesetta della Madonna Assunta al Passo Rolle rappresenta uno dei luoghi più caratteristici del valico dolomitico. Semplice nelle forme e immersa in un paesaggio grandioso, la chiesa racchiude una storia fatta di devozione, determinazione, vita alpina e curiosi episodi legati alla sua costruzione. La storia della chiesetta comincia nel 1939, quando Giovanni Segat, albergatore del Passo Rolle, maturò l’idea di costruire un luogo di culto sul valico. All’epoca il Passo Rolle era già frequentato durante la stagione estiva e ospitava anche la Scuola Alpina della Guardia di Finanza. La presenza di personale stabile e l’afflusso crescente di turisti e viaggiatori rendevano particolarmente sentita la necessità di una piccola chiesa. Nel luglio del 1939 Segat preparò personalmente il progetto e iniziò ad occuparsi delle pratiche necessarie. Ma soprattutto cominciò a raccogliere i fondi indispensabili per trasformare l’idea in realtà . La sua determinazione sarebbe diventata uno degli aspetti più curiosi della storia dell’edificio. Uno degli aneddoti più singolari riguarda infatti proprio l’inizio dei lavori. Segat aveva tanta fiducia nel progetto che, mentre le procedure amministrative e le questioni finanziarie erano ancora in corso, la costruzione della chiesetta era già cominciata. Nell’agosto del 1939, quando il priore di San Martino scrisse nuovamente all’Ordinariato per avere informazioni sul contributo economico richiesto, i muri dell’edificio risultavano già costruiti. La fretta di Segat non riguardava soltanto gli aspetti burocratici. Dagli archivi risulta infatti che, nella fase iniziale, non erano state seguite tutte le procedure previste dal diritto canonico per la costruzione di un edificio destinato al culto. L’Ordinariato incaricò quindi il priore di regolarizzare gli aspetti giuridici, mentre Segat continuava a occuparsi concretamente della realizzazione della chiesa. In altre parole, la chiesetta stava già prendendo forma mentre la sua storia amministrativa doveva ancora essere completata.
La nuova chiesa fu dedicata alla Madonna Assunta, la benedizione e l’apertura al culto avvennero il 15 agosto 1942, proprio nel giorno della festa dell’Assunzione di Maria. Da allora il 15 agosto è rimasto uno degli appuntamenti più importanti per la piccola chiesa alpina. Tra i particolari che contribuiscono al fascino della chiesetta c’è anche il suo piccolo campanile. Al suo interno venne collocata una antica campanella proveniente dalle Valli Giudicarie, portando così sul Passo Rolle un frammento della tradizione religiosa e della storia delle comunità alpine trentine. È un particolare semplice, ma significativo: anche gli elementi della chiesetta raccontano il legame fra diverse vallate e la comune cultura della montagna. Negli anni Cinquanta si decise di arricchire l’edificio con nuove vetrate. I documenti conservati negli archivi testimoniano i progetti relativi alla decorazione delle finestre, mentre la tradizione locale attribuisce le vetrate a Giuseppe Parisi. Le vetrate acquistano un significato particolare proprio per la posizione della chiesetta. La luce che penetra attraverso le finestre entra in rapporto con un ambiente interno volutamente semplice e con il paesaggio dolomitico che circonda l’edificio. La forma della chiesetta ha attirato nel tempo anche l’attenzione dei visitatori. Una turista inglese, colpita dalla sua particolare architettura, arrivò a descriverla come «una gigantesca pietra tombale, che culmina in una piramide».
È un’immagine insolita, ma efficace per comprendere l’impressione che la costruzione può suscitare. La sua geometria essenziale emerge infatti in modo netto tra i prati del passo, mentre sullo sfondo si innalzano le spettacolari cime delle Pale di San Martino. La chiesetta appare quasi come una piccola architettura astratta collocata nel cuore delle Dolomiti. Il 15 agosto, oltre alla ricorrenza religiosa dell’Assunzione di Maria, è tradizionalmente legato anche alla Festa delle Guide Alpine.
In occasione di Ferragosto viene celebrata una Messa solenne, creando un legame simbolico tra la Madonna Assunta e la comunità di coloro che della montagna hanno fatto il proprio ambiente di vita e di lavoro. Durante l’anno vengono inoltre celebrate alcune funzioni religiose, in particolare nelle stagioni estiva e invernale. La chiesetta continua così a svolgere la funzione per cui era stata concepita negli anni Trenta: essere un piccolo punto di riferimento religioso in alta quota.
Il valore della chiesetta non è soltanto religioso o architettonico. È infatti strettamente legato al paesaggio nel quale è inserita. Nel 2005 la Soprintendenza per i beni architettonici della Provincia autonoma di Trento intervenne per tutelare il bene culturale e, soprattutto, il rapporto visivo fra la costruzione e l’ambiente circostante. L’obiettivo era evitare che automobili, impianti, nuove costruzioni o altri interventi potessero compromettere la visuale sulla chiesa e alterare il rapporto scenografico fra l’edificio, i prati del Passo Rolle e le montagne. La tutela riguarda quindi non soltanto la chiesetta in sé, ma anche il paesaggio culturale alpino del quale essa è parte integrante.
La posizione della Madonna Assunta rende inoltre la chiesetta un punto di riferimento per gli escursionisti diretti verso il Monte Castellazzo e il Cristo Pensante. Da qui parte, infatti, uno degli itinerari più conosciuti della zona, che conduce verso un percorso caratterizzato da ampi panorami sulle Pale di San Martino. La chiesetta diventa così anche una sorta di soglia tra due dimensioni: da una parte la strada e il valico, dall’altra i sentieri, le montagne e l’esperienza più intima dell’escursionismo. (continua)
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