Grandi carnivori, il rapporto di giugno

Orso bruno
A giugno 2026 gli avvistamenti/fototrappolaggi di orsi sono stati in linea con gli anni precedenti. Essi sono tutti collocati nell’area di presenza stabile della specie, ovvero il Trentino occidentale (ad ovest del fiume Adige), con la sola eccezione di un possibile avvistamento in Trentino orientale, a Passo Valles, al confine con il Veneto.
Si sono registrati diversi incontri uomo-orso che hanno visto gli orsi coinvolti darsi alla fuga. Invece rispettivamente il 21 giugno in loc. Bael (San Lorenzo Dorsino) e il 26 giugno in Val Laone (Stenico), due orse accompagnate da piccoli dell’anno, sorprese a distanza di pochi metri da escursionisti, hanno reagito con cariche difensive a protezione della prole. I falsi attacchi, o bluff charge, sono azioni intimidatorie messe in atto da orsi che, sorpresi e spaventati a breve distanza, compiono alcuni balzi o una vera e propria corsa in direzione di chi, nella loro percezione, ha invaso lo “spazio personale” o messo in pericolo la prole. Nei due episodi menzionati, le persone coinvolte – marito e moglie nel primo caso, un escursionista solitario nel secondo – hanno risposto nel migliore dei modi alla carica delle orse, ovvero mantenendo la calma e allontanandosi senza gridare, senza fuggire precipitosamente ed evitando di minacciare l’animale. In entrambi i casi, subito dopo le cariche intimidatorie messe in atto, le orse coinvolte si sono dileguate insieme ai piccoli.
Per prevenire interazioni di questo tipo durante le escursioni in Trentino occidentale, si ricorda che il migliore accorgimento possibile è quello di farsi sentire per tempo, ad esempio usando la voce, soprattutto qualora si attraversino tratti boscati con poca visibilità e/o qualora ci si muova negli orari in cui gli orsi sono più attivi, come alba, crepuscolo e notte.
I danni da orso di giugno sono stati prevalentemente a carico di ciliegi, con 11 accertamenti di danno da parte del personale forestale. 3 sono i danni al patrimonio zootecnico, 4 al patrimonio apistico, 3 ad altri patrimoni (es. reti anti Drosophila collocate intorno ai ciliegeti). I danni da orso registrati nel 2026 hanno sinora confermato il trend in calo degli ultimi anni.
Lupo
Gli avvistamenti di giugno sono stati pochi. A conferma delle avvenute nuove riproduzioni (di norma i parti si verificano a maggio), sono state fototrappolate lupe in fase di allattamento. Proprio una lupa allattante, fototrappolata in Val di Sella (Borgo Valsugana), costituisce un caso particolare: una marca auricolare di colore giallo posta sull’orecchio destro ha permesso di riconoscerla come “Tina”, ovvero la lupa catturata e marcata da cucciola nel 2023 nel comune veneto di Cesiomaggiore (BL).
Gli episodi di danno da lupo sono stati 9, tutti a carico di ovicaprini. Il 10 giugno si è reso necessario un presidio notturno da parte della Squadra emergenza del Corpo Forestale del Trentino, a protezione di un gregge che nei giorni precedenti, sul monte Gazza (Vallelaghi) era stato fatto oggetto di ripetute predazioni e frequentazioni. Il presidio era mirato a effettuare un’eventuale dissuasione con pallettoni di gomma, ma i lupi non sono stati contattati. Il 16 giugno, i pastori a guardia di un altro gregge a Medil (Moena) hanno ripreso con il telefono un lupo che, in pieno giorno, si aggirava nei pressi delle pecore nonostante la presenza umana.
Si ricorda ad hobbisti e aziende agricole la possibilità di ottenere aiuti PAT, in comodato d’uso gratuito e a finanziamento, per la realizzazione di recinzioni elettrificate e/o per l’acquisto di cani da guardiania.
Il 7 giugno in loc. Prà del Maza tra Folgarida e Passo Campo Carlo Magno, un lupo è stato investito e ucciso da una moto. Il motociclista, caduto a terra, ha riportato ferite lievi.
A giugno è iniziata ed è in fase di conclusione la consegna, a titolo gratuito, di 11 moduli abitativi elitrasportabili (box) ad altrettanti pastori transumanti, per supportarne la presenza vicino alle greggi e il contestuale uso di reti elettrificate nelle ore notturne, su pascoli in quota privi di strutture di ricovero e di vie di accesso. Questo servizio è gestito in modo sinergico da Servizio Faunistico e Servizio Foreste con il supporto logistico di Servizio Bacini Montani e Nucleo Elicotteri, e va considerato come un aiuto temporaneo/emergenziale. Laddove possibile trovare un accordo con i proprietari (Comuni ed ASUC) dei pascoli in quota concessi in affitto, infatti, il Servizio Foreste può offrire loro un supporto diretto nella realizzazione di ricoveri stabili in legno, di migliore abitabilità per i pastori e, in prospettiva, di meno costosa gestione per l’ente pubblico.
Lince e sciacallo dorato
Il 4 e il 9 giugno uno sciacallo dorato è stato fototrappolato a Lagolo nel comune di Madruzzo. Il 13 sono stati fototrappolati 3 sciacalli (di cui una femmina in lattazione) nel comune di Ville di Fiemme; il sito è stabilmente frequentato dal nucleo riproduttivo locale.






