von fpm 23.10.2026 06:45 Uhr

L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (48)

Con Flavio Pedrotti Móser visitiamo una delle manifestazioni più ricche e originali del Gotico alpino. Tra Duecento e Quattrocento il territorio apparteneva in gran parte al principato vescovile di Trento, alla contea del Tirolo e ai domini dei conti del Tirolo e Asburgo

(Foto Wikipedia) elab gif Flavio Pedrotti Móser)

La Basilika St. Michael di Absam, nel Tirol austriaco, è uno degli edifici religiosi più significativi del paese e rappresenta una testimonianza importante della tradizione cristiana e artistica della regione. Le sue origini architettoniche risalgono al Medioevo e la chiesa conserva il carattere solenne degli edifici sacri sviluppatisi nell’area alpina durante il passaggio dal romanico al gotico e nel pieno fiorire di quest’ultimo stile. La struttura gotica, risalente al XV secolo, si distingue per le sue tre navate, che conferiscono all’interno un senso di ampiezza e profondità. Le linee verticali, le arcate e la disposizione degli spazi guidano lo sguardo verso l’altare, secondo una concezione tipica dell’architettura gotica, nella quale la luce e l’elevazione degli ambienti contribuiscono a creare un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità. La storia della chiesa è più antica della sua attuale struttura gotica: la prima menzione documentaria risale infatti al 1331. Nel 1413 l’edificio precedente venne incendiato dalle truppe bavaresi e, tra il 1420 e il 1440, fu ricostruito in forme tardogotiche, sotto la guida del maestro Hans Sewer. L’interno, originariamente caratterizzato dalla severità del gotico, subì una profonda trasformazione alla fine del Settecento. Nel 1779-1780 venne rinnovato in stile barocco e decorato con gli affreschi di Josef Anton Zoller, che modificarono sensibilmente l’aspetto dello spazio sacro. La chiesa conserva così un interessante contrasto tra l’impianto architettonico medievale e la ricchezza decorativa successiva.

Tra le opere più preziose si segnalano una pala d’altare dipinta nel 1470, riscoperta durante un restauro nel 1930, e il cosiddetto Fiegersche Kreuz, un crocifisso tardogotico del 1492. Anche il campanile fu modificato dopo il terremoto del 1670, che danneggiò gravemente la struttura. Sebbene sia dedicata a San Michele Arcangelo, la chiesa è conosciuta anche come Marienbasilika, perché è diventata uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano del Tirolo. La devozione si sviluppò soprattutto dopo un evento del 17 gennaio 1797, quando la giovane contadina Rosina Bucher notò l’immagine della Madonna impressa sul vetro di una finestra della propria abitazione. Dopo le verifiche dell’epoca, l’immagine fu trasferita solennemente nella chiesa il 24 giugno 1797, dove è tuttora venerata.

Il 24 giugno 2000 la chiesa ricevette il titolo di basilica minore, diventando il primo santuario del Tirolo a ottenere questo riconoscimento senza essere legato a un monastero o a un’abbazia. Ancora oggi, il giorno 17 di ogni mese ricorda l’apparizione mariana e richiama fedeli e pellegrini.

La Basilika St. Michael di Absam è dunque un luogo in cui convivono due anime: quella medievale, espressa dalle alte proporzioni e dalla struttura tardogotica a tre navate, e quella barocca, affidata agli affreschi e agli arredi ricchi. A queste si aggiunge la forte tradizione del pellegrinaggio, che rende la chiesa non soltanto un monumento storico-artistico, ma anche un importante centro di spiritualità tirolese.

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