Il 3 e 4 ottobre 2026 Predazzo, in Val di Fiemme, celebra la Desmontegada de le Vache

Il cuore della manifestazione è la sfilata della domenica 4 ottobre, quando le “vache”, adornate a festa e accompagnate dal suono dei campanacci, attraversano le vie di Predazzo insieme agli allevatori. La festa celebra così la conclusione dell’alpeggio e l’inizio dell’autunno. Una tradizione antica: il ritorno dall’alpeggio: la parola desmontegada indica letteralmente la discesa dai pascoli di montagna verso il paese. Per tutta l’estate le mandrie vengono condotte nelle malghe, dove gli animali possono alimentarsi sui pascoli d’alta quota. Con l’arrivo dell’autunno e delle prime temperature più fredde, arriva il momento di rientrare nelle stalle di fondovalle. Quello che un tempo era semplicemente un passaggio necessario del calendario agricolo è diventato una vera celebrazione comunitaria: campanacci, fiori, nastri, musica e abiti tradizionali trasformano il rientro delle mandrie in una festa. Il momento più spettacolare è naturalmente quello della sfilata del 4 ottobre. Le mucche vengono preparate con particolare cura e percorrono le strade del paese accompagnate dagli allevatori. Il suono dei campanacci, il vociare della gente e la musica creano un’atmosfera molto particolare. Non si tratta soltanto di una manifestazione folkloristica: la sfilata rappresenta simbolicamente il ritorno a casa dopo mesi trascorsi in quota e rende visibile a residenti e visitatori il lavoro degli allevatori.
Durante il weekend, Piazza SS. Filippo e Giacomo ospita il Festival del Gusto, con produttori, artigiani, stand gastronomici e attività dedicate alle specialità della Val di Fiemme. Grande protagonista è il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena, con prodotti come il Puzzone di Moena DOP e il Mezzano di Malga. Il legame tra desmontegada e formaggio è particolarmente significativo: il latte prodotto dalle mucche durante la stagione dell’alpeggio rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali della gastronomia di queste montagne. Tra le iniziative del 2026 compare anche il Treno del Gusto, un’esperienza dedicata alla filiera del latte. Il percorso permette di conoscere da vicino il mondo dell’allevamento, dalla stalla alla mungitura fino al caseificio, con un aperitivo narrato dedicato alle tradizioni locali. È un modo originale per capire che dietro una fetta di formaggio non c’è soltanto una ricetta, ma una lunga catena di persone, animali, pascoli e lavoro. Un’altra iniziativa particolare è la Passeggiata del Pastore, prevista nei dintorni di Predazzo. Il programma prevede una colazione al Maso Lena e poi un’escursione accompagnata alla scoperta di luoghi, panorami, racconti e tradizioni legati al territorio. Il percorso permette di vivere la desmontegada non soltanto come spettatori della sfilata, ma cercando di comprendere l’ambiente nel quale si svolge il lavoro degli allevatori.
Nel laboratorio “Il piccolo casaro”, organizzato dal Caseificio Sociale Predazzo e Moena, i bambini possono scoprire come il latte proveniente dagli alpeggi e dalle stalle della valle viene trasformato in formaggio. È una delle iniziative più interessanti perché trasforma una tradizione agricola in un’esperienza concreta e permette ai più piccoli di avvicinarsi al mondo dell’allevamento. Una parte della manifestazione si sposta anche nella zona dell’ex maneggio in località Löze. Qui è previsto il pranzo della domenica, accompagnato da musica e intrattenimento. Il programma 2026 indica la presenza dei Fleimstaler e dei Mountain Crew. I Mountain Crew, gruppo originario dell’Austria, propongono una miscela di musica folk alpina, pop e partyschlager, con un’impronta particolarmente festosa.
Un tempo, molto prima che esistessero manifestazioni organizzate, il ritorno delle mandrie era già un piccolo evento per gli abitanti del paese. Il suono dei campanacci permetteva di capire che gli animali stavano scendendo dai pascoli. Le famiglie aspettavano il ritorno delle proprie mucche e riconoscevano spesso gli animali proprio dal suono dei loro campanacci. Oggi quel suono è diventato uno dei simboli della Desmontegada: ciò che un tempo era un segnale pratico della vita contadina è diventato la colonna sonora della festa.
La Desmontegada segna anche simbolicamente il passaggio dall’estate all’autunno. Le malghe iniziano a chiudere la stagione dei pascoli, gli animali tornano nelle stalle, nei boschi cambiano i colori e sulle tavole arrivano i prodotti tipici della stagione. Dal 26 settembre al 4 ottobre, inoltre, ristoranti e agriturismi aderenti ai circuiti Tradizione e Gusto e Strada dei Formaggi delle Dolomiti propongono l’iniziativa Autunno in Tavola, con il Mezzano di Malga e altri prodotti stagionali protagonisti dei menu.
La Desmontegada de le Vache è quindi molto più di una semplice sfilata di animali: è una festa che racconta il rapporto fra uomo, bestiame, malga e territorio, mantenendo vivo il calendario agricolo tradizionale della Val di Fiemme. E quando le mucche entrano nel paese tra campanacci e decorazioni, il ritorno dall’alpeggio diventa per qualche ora una vera celebrazione dell’identità della valle.
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