von fpm 30.09.2026 13:00 Uhr

30 settembre – Giornata internazionale della traduzione

Il 30 settembre si celebra la Giornata internazionale della traduzione, una ricorrenza dedicata al lavoro dei traduttori e degli interpreti e al loro ruolo nel favorire la comunicazione tra popoli, lingue e culture diverse.

(immagine IA) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

La data non è casuale: il 30 settembre è infatti la festa di San Girolamo, considerato il patrono dei traduttori. Nato nel IV secolo, San Girolamo è celebre soprattutto per aver tradotto in latino gran parte della Bibbia, realizzando quella che sarebbe diventata la Vulgata, uno dei testi fondamentali della tradizione cristiana occidentale. La traduzione accompagna la storia dell’umanità da migliaia di anni. Ogni volta che popoli di lingue differenti hanno commerciato, combattuto, stretto alleanze o scambiato conoscenze, è stato necessario qualcuno capace di trasferire parole e significati da una lingua all’altra. Nell’antichità, traduttori e interpreti ebbero un ruolo importante nei rapporti diplomatici e commerciali. Un esempio significativo è rappresentato dall’antica Roma, dove la conoscenza del greco permetteva di accedere alla filosofia, alla scienza e alla letteratura del mondo ellenistico. Nel Medioevo, monasteri e centri culturali divennero importanti luoghi di traduzione e conservazione dei testi. Nei secoli successivi, la traduzione contribuì alla diffusione della filosofia, della medicina, dell’astronomia e della letteratura tra le diverse aree d’Europa. La figura di San Girolamo è particolarmente legata alla traduzione perché dedicò buona parte della propria vita allo studio delle lingue antiche. Conosceva il latino e il greco e studiò anche l’ebraico per poter confrontare direttamente i testi biblici. La sua opera non consistette quindi in una semplice sostituzione di parole: cercò di comprendere il significato dei testi originali e di renderlo comprensibile ai lettori latini. Proprio questo aspetto rende San Girolamo una figura simbolica per la traduzione moderna: tradurre significa comprendere una cultura prima ancora di trasportarne le parole in un’altra lingua.

L’invenzione della stampa diede un enorme impulso alla circolazione delle traduzioni. Opere provenienti da paesi e lingue differenti poterono raggiungere un pubblico sempre più vasto. Oggi la traduzione è diventata ancora più importante. Libri, film, documenti scientifici, siti internet, software, contratti, manuali tecnici e informazioni istituzionali attraversano continuamente i confini linguistici. Anche l’intelligenza artificiale e i sistemi di traduzione automatica hanno trasformato profondamente il settore. Tuttavia, soprattutto nei testi letterari, giuridici, scientifici e specialistici, rimane fondamentale la capacità umana di interpretare contesto, tono, ambiguità, riferimenti culturali e sfumature linguistiche. La Giornata internazionale della traduzione ricorda dunque che una lingua non è soltanto un insieme di parole e regole grammaticali. Ogni lingua contiene una particolare visione del mondo, modi di pensare, tradizioni, proverbi, memorie e riferimenti culturali.

Il traduttore diventa così una sorta di ponte invisibile: permette a un lettore di incontrare un autore che parla una lingua diversa, a uno scienziato di confrontarsi con colleghi stranieri e a persone appartenenti a culture differenti di comprendersi.

In un mondo sempre più interconnesso, il 30 settembre rappresenta quindi un’occasione per ricordare che tradurre non significa soltanto cambiare le parole, ma rendere possibile il dialogo.

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