von fpm 23.09.2026 13:00 Uhr

I giovani del Süd-Tiroler Freiheit

Melanie Mair, portavoce provinciale dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit: il diritto all’autodeterminazione ci spetta!

(Foto STF) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Melanie Mair, portavoce provinciale dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit reagisce con incredulità alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e dei suoi alleati, secondo i quali non si dovrebbe discutere dell’«integrità territoriale» dello Stato italiano. «Noi vogliamo e continueremo a discuterne», ribatte la Giovane Süd-Tiroler Freiheit. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani (Forza Italia), l’assessore provinciale Christian Bianchi (Forza Italia) e l’assessore provinciale Marco Galateo (Fratelli d’Italia) hanno dimostrato negli ultimi giorni quanto sia attuale il tema dell’autodeterminazione in Süd-Tirol. Non appena un politico tedesco dell’AfD viene invitato in Süd-Tirol e, inoltre, dichiara apertamente il proprio legame con la storia, la cultura e la lingua del territorio, i difensori dell’Italianità alzano le loro barricate. «Dall’AfD sono giunte parole e iniziative inaccettabili e non si discuterà dell’integrità territoriale dell’Italia», si legge sulla pagina Facebook di uno dei suddetti esponenti. È stata persino presentata un’interrogazione alla Commissione europea. La direzione provinciale dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit si schiera senza ambiguità a favore della richiesta più autentica del movimento: l’autodeterminazione di Süd-Tirol. «Il diritto all’autodeterminazione è sancito dal diritto internazionale, precisamente dall’art. 1, comma 2, della Carta delle Nazioni Unite, nonché dall’art. 1 di entrambi i Patti internazionali sui diritti umani del 1966», spiega Melanie Mair, portavoce provinciale dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit. «Proprio gli avvenimenti più recenti legati alla modifica della circoscrizione elettorale e al fallito tentativo di modifica dello Statuto di autonomia dimostrano ancora una volta che, per noi Süd-Tiroler di lingua tedesca e ladina, la migliore tutela consiste nel non appartenere allo Stato italiano.» Per questo la Giovane Süd-Tiroler Freiheit continuerà a battersi con determinazione per i diritti riconosciuti a Süd-Tirol, a difendere tradizioni e lingua e a fare tutto il possibile per intraprendere il percorso dell’autodeterminazione.

Vale la pena ricordare una interessante iniziativa del Senatore e Presidente della Repubblica Francesco Cossiga… Forse non tutti conoscono il DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE per iniziativa del senatore FRANCESCO COSSIGA comunicato alla Presidenza l’GIUGNO 2006 per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione al Land Südtirol Provincia Autonoma di Bozen. Art. 1. 1. Al popolo del Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano è riconosciuto il diritto di autodeterminazione. Art. 2. 1. Le norme per lo svolgimento del referendum per l’autodeterminazione sono approvate con legge del Landtag Südtirol -Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano non sottoposta a nessun controllo da parte dello Stato, neanche in sede di Corte costituzionale. Art. 3. 1.  Al referendum per l’autodeterminazione hanno il diritto di partecipare i cittadini elettori del Landtag Südtirol -Consiglio della provincia autonoma di Bolzano, i cittadini di lingua tedesca e ladina nati nel Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano o figli di cittadini elettori del Landtag Südtirol Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano, ancorché` non elettori per esso. Art. 4. 1.  I quesiti posti nelle votazioni del referendum per l’autodeterminazione sono: a) «Volete che il Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano continui a far parte della Repubblica Italiana?»; b) «Volete che il Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano si costituisca in Stato indipendente, libero e sovrano?»  «Volete che il Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano chieda l’annessione da parte della Repubblica d’Austria?»; d) «Volete che il Land Südtirol Provincia Autonoma di Bolzano chieda l’annessione da parte della Repubblica federale di Germania?». 2. È approvato il quesito che ottenga la maggioranza dei voti validamente espressi. Qualora nessuno dei quesiti ottenga la maggioranza sopra indicata, si procede dopo quindici giorni ad una nuova votazione tra i due quesiti che abbiano ottenuto il maggiore numero di voti. È approvato il quesito che ottenga in detta votazione la maggioranza dei voti validamente espressi. Art. 5. 1

Dopo aver preso atto del grande favore che il mio disegno di legge costituzionale sul riconoscimento ai cittadini del Tirolo del Sud del diritto di autodeterminazione ha avuto tra i sudtirolesi e gli austriaci”, dichiarava Francesco Cossiga, “nonché´ del risultato del sondaggio che indica nel 54 per cento gli abitanti del Tirolo del Sud favorevoli alla secessione dall’Italia, al fine di permettere un ampio dibattito tra i cittadini del Tirolo del Sud di nazionalità germanica, italiana e ladina, ripresento il disegno di legge costituzionale, che dopo le proteste della Sudtiroler Volkspartei (SVP), avevo ritirato (atto Senato n. 487).

Ecco, questo per ricordare che l’autodeterminazione non è, come vorrebbero sostenere alcuni esponenti politici italiani locali, una solitaria istanza relegata ad un movimento politico definito secessionista, ma era già nelle corde di un Presidente della Repubblica italiana.

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