Sentiero cimbro dell’Immaginario a Lusern, Nå in tritt von Sambinélo

Trut, il guardiano del bosco di Lusern. Sul sentiero immaginario di Lusern, là dove il bosco diventa fitto e la luce filtra tra gli abeti come fili d’oro, si trova una creatura che pochi hanno il coraggio di avvicinare: Trut. Trut ha due facce, rivolte in direzioni opposte. Una guarda verso il villaggio, l’altra verso il cuore oscuro del bosco. Nessuno sa quale sia il suo vero volto, perché quando lo si osserva sembra cambiare espressione a seconda di ciò che si porta nel cuore. Da secoli Trut è posto a guardia dell’ingresso del bosco. Non impedisce a nessuno di entrare, ma prima di lasciar passare i viandanti pone loro una domanda: «Che cosa cerchi nel bosco?» Chi risponde con sincerità può proseguire. Chi mente, invece, si ritrova a camminare in cerchio fino a quando non comprende il proprio errore.
Si racconta che, nelle notti di luna piena, le due facce di Trut parlino tra loro. Una racconta ciò che è accaduto nel villaggio, l’altra ascolta i sussurri degli alberi e delle creature del bosco. Così Trut conosce ogni segreto del sentiero, ma non ne rivela mai nessuno. I bambini di Lusern dicono che Trut sia severo, ma non cattivo. Gli anziani, invece, sostengono che sia il custode dell’equilibrio tra il mondo degli uomini e quello selvatico.
E ancora oggi, quando qualcuno percorre quel sentiero immaginario e arriva davanti ai primi alberi, può scorgere tra le ombre la sua sagoma immobile, con i due volti rivolti in direzioni opposte. Se una delle due facce sorride, significa che il bosco è disposto ad accoglierti. Se entrambe ti osservano in silenzio, è meglio fermarsi. Perché Trut ha già capito perché sei venuto.






