von fpm 10.07.2026 10:00 Uhr

Catasto e Libro fondiario: eccellenza e patrimonio dell’Autonomia

Il Catasto della Provincia entra in scena a Sarajevo nel prestigioso appuntamento europeo che riunisce i rappresentanti delle Amministrazioni dei Paesi eredi della tradizione catastale asburgica.

(foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Peter Kasal e Paolo Russo, rispettivamente direttore della Ripartizione Libro fondiario, catasto fondiario e urbano e direttore del Catasto della Provincia autonoma di Bozen, hanno partecipato alla 41ª Fachtagung der Vermessungsverwaltungen, il principale appuntamento europeo dedicato ai sistemi catastali e tavolari. La loro presenza rappresenta un importante riconoscimento del livello di competenza, raggiunto dall’Amministrazione provinciale sudtirolese, in un settore tanto strategico quanto spesso poco conosciuto. Il convegno, svoltosi a Sarajevo, ha riunito i rappresentanti delle amministrazioni dei Paesi eredi della tradizione catastale asburgica per confrontarsi sulle sfide dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’applicazione delle nuove tecnologie nella gestione del territorio. „Il Catasto e il Libro fondiario costituiscono uno dei pilastri della certezza del diritto e della tutela della proprietà privata. Sono strumenti essenziali per cittadini, professionisti, imprese e amministrazioni pubbliche, ma troppo spesso rimangono lontani dall’attenzione dell’opinione pubblica„, afferma Peter Kasal. Il Südtirol, insieme al Trentino, rappresenta un’eccellenza nazionale grazie alla gestione autonoma del Catasto e del Libro fondiario, una competenza che deriva dall’Autonomia e che consente di offrire servizi efficienti, dati affidabili e un elevato livello di sicurezza giuridica.

La presenza dei nostri dirigenti ai tavoli europei dimostra che non siamo soltanto custodi di una tradizione, ma protagonisti dell’innovazione„, sottolinea l’assessore al Libro fondiario e Catasto Christian Bianchi. Le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione avanzata dei dati territoriali, stanno cambiando profondamente questo settore.  “Per questo continueremo a investire nelle competenze del personale e nell’innovazione tecnologica, affinché il nostro sistema rimanga un punto di riferimento a livello europeo. Ringrazio il direttore del Catasto e tutti i collaboratori che ogni giorno svolgono con professionalità un lavoro fondamentale, spesso silenzioso ma indispensabile per il corretto funzionamento della pubblica amministrazione e per la tutela dei diritti dei cittadini e delle cittadine,” conclude Bianchi.

Il Catasto è stato introdotto in Welschtirol/Trentino- Südtirol, facente allora parte dell’impero asburgico, con editto del 23 dicembre 1817 dall’imperatore d’Austria Francesco I. Il catasto anche dopo il 1919 permane e viene legalizzato nelle provincie redente con la legge n. 211 dell’8 settembre 1924. L’editto del 1817 prevedeva che venissero rilevate tutte le particelle di un comune e redatte apposite mappe catastali. Prevedeva inoltre la determinazione delle aree delle particelle nonché dei protocolli per i singoli proprietari. La stima delle rendite veniva effettuata dopo i rilievi. Il Libro Tavolare, vigente anche in Welschtirol/Trentino – Südtirol, venne introdotto nel 1871.

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