Cibo sicuro, salute per tutti

Tra gli obiettivi della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare (World Food Safety Day, WFSD) vi è quello di ispirare azioni utili a prevenire, individuare e gestire i rischi di origine alimentare. Il tema ufficiale di quest’anno “Dal peso alle soluzioni: alimenti sicuri ovunque” sottolinea come disporre di dati scientificamente affidabili sulle malattie a trasmissione alimentare possa facilitare le autorità nazionali competenti, gli operatori del settore alimentare e i consumatori a definire le priorità di rischio e adottare scelte consapevoli volte alla tutela della salute di tutti. La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, istituita da FAO e OMS per richiamare l’attenzione su un principio fondamentale: il cibo sicuro è essenziale per la salute di tutti. La sicurezza alimentare non riguarda solo ciò che arriva sulle nostre tavole. Riguarda l’intera filiera: produzione, trasformazione, distribuzione, controlli, laboratori, operatori e consumatori. Il tema internazionale 2026, “From burden to solutions – safe food everywhere”, invita a trasformare dati, ricerca e conoscenza scientifica in soluzioni concrete per prevenire rischi, contaminazioni e malattie trasmesse dagli alimenti.
La Fondazione Edmund Mach (FEM) è il principale polo di riferimento regionale, spesso sede di simposi e workshop di alto livello (come il recente simposio Iso-Food) incentrati sulla tracciabilità, l’autenticità e la sicurezza dei prodotti agricoli. Le Aziende Provinciali per i Servizi Sanitari (APSS di Trento e ASDAA di Bozen) organizzano periodicamente campagne di sensibilizzazione e controllo „dal campo alla tavola“, in stretta collaborazione con gli istituti zooprofilattici e gli assessorati alla salute. L’agricoltura del futuro “disegnata” da chi la studia nei laboratori, la sperimenta in campo e da chi la impara sui banchi di scuola. Un dialogo quello che è andato in scena al Festival dell’Economia di Trento, nell’ambito dell’incontro “Coltivare il futuro: giovani, competenze e innovazione in agricoltura” organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, che ha rappresentato un punto d’incontro tra ricerca scientifica, lavoro quotidiano nei campi e formazione, e ha messo al centro innovazione tecnologica, nuove competenze imprenditoriali e giovani, leva chiave per costruire un settore capace di essere produttivo, sostenibile e responsabile. Un’occasione, soprattutto, per riflettere su come ricerca, formazione e impresa possano collaborare per accompagnare le nuove generazioni verso un’agricoltura capace di affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali dei prossimi anni.
L’agricoltura è un settore che in Trentino ha fatto passi da gigante in tema di innovazione. Coltivare l’agricoltura vuol dire anche irrigazione perché il tema dell’acqua nel settore agricolo è prioritario e lo sarà sempre più in futuro; quindi, diventa importante investire in infrastrutture e bacini. Ecco, dunque, l’esigenza di una diversa e attenta pianificazione della gestione della risorsa idrica e la disponibilità di strumenti per gestirne una distribuzione razionale e ottimale.
Oggi i cambiamenti sono più rapidi e complessi e servono nuove competenze per affrontare le sfide; quindi, gli investimenti in ricerca e sviluppo diventano imprescindibili. Serve un cambio di mentalità per trasformare la produzione tradizionale in un’imprenditoria responsabile che garantisca risorse e opportunità alle generazioni future.






