von fpm 07.06.2026 10:00 Uhr

Cibo sicuro, salute per tutti

Il 7 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’importanza che la sicurezza degli alimenti riveste per la tutela della salute di tutta la popolazione.

(Foto: logo) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Tra gli obiettivi della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare (World Food Safety Day, WFSD) vi è quello di ispirare azioni utili a prevenire, individuare e gestire i rischi di origine alimentare. Il tema ufficiale di quest’anno “Dal peso alle soluzioni: alimenti sicuri ovunque” sottolinea come disporre di dati scientificamente affidabili sulle malattie a trasmissione alimentare possa facilitare le autorità nazionali competenti, gli operatori del settore alimentare e i consumatori a definire le priorità di rischio e adottare scelte consapevoli volte alla tutela della salute di tutti. La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, istituita da FAO e OMS per richiamare l’attenzione su un principio fondamentale: il cibo sicuro è essenziale per la salute di tutti. La sicurezza alimentare non riguarda solo ciò che arriva sulle nostre tavole. Riguarda l’intera filiera: produzione, trasformazione, distribuzione, controlli, laboratori, operatori e consumatori. Il tema internazionale 2026, “From burden to solutions – safe food everywhere”, invita a trasformare dati, ricerca e conoscenza scientifica in soluzioni concrete per prevenire rischi, contaminazioni e malattie trasmesse dagli alimenti.

La Fondazione Edmund Mach (FEM) è il principale polo di riferimento regionale, spesso sede di simposi e workshop di alto livello (come il recente simposio Iso-Food) incentrati sulla tracciabilità, l’autenticità e la sicurezza dei prodotti agricoli. Le Aziende Provinciali per i Servizi Sanitari (APSS di Trento e ASDAA di Bozen) organizzano periodicamente campagne di sensibilizzazione e controllo „dal campo alla tavola“, in stretta collaborazione con gli istituti zooprofilattici e gli assessorati alla salute. L’agricoltura del futuro “disegnata” da chi la studia nei laboratori, la sperimenta in campo e da chi la impara sui banchi di scuola. Un dialogo quello che è andato in scena al Festival dell’Economia di Trento, nell’ambito dell’incontro “Coltivare il futuro: giovani, competenze e innovazione in agricoltura” organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, che ha rappresentato un punto d’incontro tra ricerca scientifica, lavoro quotidiano nei campi e formazione, e ha messo al centro innovazione tecnologica, nuove competenze imprenditoriali e giovani, leva chiave per costruire un settore capace di essere produttivo, sostenibile e responsabile. Un’occasione, soprattutto, per riflettere su come ricerca, formazione e impresa possano collaborare per accompagnare le nuove generazioni verso un’agricoltura capace di affrontare le sfide economiche, ambientali e sociali dei prossimi anni.

L’agricoltura è un settore che in Trentino ha fatto passi da gigante in tema di innovazione. Coltivare l’agricoltura vuol dire anche irrigazione perché il tema dell’acqua nel settore agricolo è prioritario e lo sarà sempre più in futuro; quindi, diventa importante investire in infrastrutture e bacini. Ecco, dunque, l’esigenza di una diversa e attenta pianificazione della gestione della risorsa idrica e la disponibilità di strumenti per gestirne una distribuzione razionale e ottimale.

Oggi i cambiamenti sono più rapidi e complessi e servono nuove competenze per affrontare le sfide; quindi, gli investimenti in ricerca e sviluppo diventano imprescindibili. Serve un cambio di mentalità per trasformare la produzione tradizionale in un’imprenditoria responsabile che garantisca risorse e opportunità alle generazioni future.

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