Briciole di Memoria: Trento festeggia il 24 maggio

L’omaggio di Trento al Re
Il sindaco sen. Zippel, nella ricorrenza del 24 maggio, ha spedito al Re il seguente telegramma:
«Ricorrendo data gloriosa in cui Vostra Maestà decretando ultima guerra risorgimento italiano guidava splendido ed ardito l’eroico Esercito nazionale al sacro compimento Italia Madre, Trento redenta rinnova suo entusiastico omaggio riconoscente e sicura gloriosi destini della Patria».
Per il 24 maggio
Il Comune, a firma del sindaco sen. Zippel, pubblica il seguente manifesto: «Cittadini! Quattro anni sono trascorsi mentre Vienna, evocando i truci fasti del suo Radetzky, acuiva l’ira e la ferocia delle turbe incoscienti; Vittorio Emanuele III aprendo con piglio austero il tempio di Giano emanava il seguente proclama:
«Soldati di terra e di mare! L’ora solenne delle rivendicazioni nazionali è suonata. Seguendo l’esempio del mio grande Avo, assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare con sicura fede nella vittoria che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire. Il nemico che vi accingete a combattere è agguerrito e degno di voi. Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell’arte, egli vi opporrà tenace resistenza, ma il vostro indomito slancio saprà di certo superarlo.  Soldati! A voi la gloria di piantare il tricolore d’Italia sui terreni sacri che la natura pose ai confini della patria nostra. A voi la gloria di compiere finalmente l’opera con tanto eroismo iniziata dai padri nostri. Dal quartier gen., 24 maggio 1915 — Vittorio Emanuele».
Il cielo arrise ai generosi e, superato l’aspro cimento, l’Italia vittoriosa s’asside entro i nuovi confini, fatta oggimai signora di sè ed arbitra del proprio destino. Nella nostra Trento, celebrante per la prima volta l’anniversario della storica giornata, il tricolore della Patria sventoli ovunque festoso e sia affermazione e promessa di fede eterna e d’inconcusso amore alla Madre liberatrice».
Domani la città sarà tutta quanta imbandierata. La sera vi sarà l’illuminazione, per la quale, per esempio, attorno alla sede del governatorato — palazzo Verdi — si lavora attivamente da vari giorni, rivestendola tutta di lampadine elettriche.
Un grande corteo in Piazza Dante
Per iniziativa della presidenza della Propaganda patriottica dell’«Unione Studenti Trentini», domani alle 10 avrà luogo nella sala della Filarmonica una commemorazione della storica data, dopo la quale si formerà il corteo che percorrerà le seguenti vie: Piazza V. Emanuele, Via Belenzani, Via Roma, Via S. Marco, Fossa del Castello, Via Venezia, Via Calepina, Via della Torre, Via Oss-Mazzurana, Via Roma, Via Belenzani.
A firma delle associazioni patriottiche è stato affisso per città il seguente manifesto:
«Cittadini! Il quarto anniversario della guerra vittoriosa d’Italia trova ancora la Nazione in armi. Il compimento del sacro voto realizzato per la tenace mirabile virtù del popolo italiano attende ancora la sanzione della diplomazia, vecchia e nuova, avara nell’apprezzare la grandezza del nostro sacrificio, invidamente dubitosa nel riconoscerlo nella sua naturale interezza.  Cittadini! Riaffermiamo, insieme col tributo della nostra imperitura gratitudine all’Esercito Liberatore, il nostro imprescrittibile diritto che vuole, per la nostra sicurezza e per la pace del mondo, l’Italia unita nei suoi termini sacri. Per dare nuova e solenne espressione ai sentimenti nostri, raccogliamoci oggi alle 18 in Piazza Vittorio Emanuele, donde muoveremo in corteo al Monumento a Dante».
Altri proclami tappezzano le vie cittadine, di varii enti e associazioni, tra cui la Legione Trentina ecc. La città ha l’aspetto festivo. E’ tutta imbandierata del tricolore. Dalla torre d’Augusto sventola la bandiera donata dalla Regina Elena. I negozi, almeno nella mattinata, restano chiusi.






