L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (26)

La scultura gotica nell’area alpina del Tirolo storico — che oggi comprende il Tirol, il Südtirol e il Welschtirol-Trentino — rappresenta uno dei capitoli più affascinanti dell’arte europea tra il XIV e il XVI secolo. In queste terre di confine, crocevia tra mondo germanico e italiano, si sviluppò un linguaggio artistico originale, capace di fondere eleganza formale, spiritualità intensa e innovazione tecnica. A differenza di molte regioni italiane dove predominava la scultura in marmo, nelle vallate alpine si impose soprattutto la scultura lignea. Il legno, facilmente reperibile nei boschi montani, divenne il materiale privilegiato per la realizzazione di statue e complessi altari scolpiti. Queste opere erano spesso policrome e dorate, grazie all’intervento di pittori che completavano il lavoro degli intagliatori. Il risultato era una sintesi perfetta tra scultura e pittura, capace di rendere le figure estremamente vive e coinvolgenti. Il cuore della produzione gotica locale è rappresentato dai cosiddetti altari a portelle (Flügelaltäre), grandi strutture lignee composte da: una cassa centrale con figure scolpite, ante mobili dipinte, ricche decorazioni architettoniche.
Si è accennato all’Ordine dei Templari che avrebbero in un certo senso anticipato o addirittura ideato l’arte gotica almeno nella veste architettonica espressa dalle cattedrali. Ogni società segreta si serve di determinati segni e simboli che cristallizzano la sua dottrina segreta in un punto preciso che per il non iniziato è soltanto un codice enigmatico, talvolta anche assai bizzarro. Decifrarne il linguaggio segreto, interpretarne gli specifici elementi simbolici dovrebbe aiutare a svelare il loro segreto. Ciò che colpisce non solo l’immaginazione sono le diverse costruzioni dei Templari: chiese, cappelle, case e castelli. Quel che salta immediatamente all’occhio è senza dubbio la predilezione dei Templari per l’arte gotica.  L’arte gotica rappresenta una grossa spaccatura all’interno di quella ro-manica. Un edificio romanico è un luogo di meditazione, preghiera e raccoglimento, che consente l’espansione individuale, il contatto del singolo col Divino in un ambiente ridotto, quasi privo di luce. La chiesa romanica è un santuario interiore, mentre la cattedrale gotica, nel cui interno domina la luce, è un ambiente ampio e spazioso, che punta verso il cielo; un vero tempio collettivo, insomma. All’interno di esso, ogni singolo individuo occupa un posto in relazione col suo vicino; tutti i simboli e motivi esoterici sono spostati all’esterno, a parte alcune rare eccezioni come il labirinto e le immagini dei santi. Nel gotico la meditazione e la preghiera non sono più esclusivo appannaggio del singolo, ma appartengono alla comunità dei fedeli, e in essa vengono realizzate.
Ne sono convinti soprattutto i Cistercensi, dei quali i Templari erano gli alunni più devoti. A tal compito si sono dedicati gli architetti e costruttori, i Figli di Maître Jacques e i Figli di Salomone. Certo è che i Templari hanno promosso e incoraggiato il gotico, poiché ritenevano che servisse a magnificare la gloria divina. La loro iniziazione non avveniva però nelle cattedrali gotiche. A questo scopo essi costruivano edifici e cappelle molto più piccoli, allestiti secondo un progetto ben preciso. Hanno tutti una tipica forma, caratteristica dei Templari, che questo tipo di architettura ottagonale hanno imparato a conoscerlo in Terra Santa. La sezione inferiore di El-Aqsa sul monte Moria è appunto ottagonale. Un tempo su questa base si ergeva una formidabile cupola.
Chiese a pianta ottagonale sono chiese templari come quella di Eunate in Spagna settentrionale o quella di Laon, nel Nord della Francia. Dall’ottagono alla rotonda – la costruzione a base rotonda dotata di cupola sostenuta da colonne – il passo è breve. Essa costituisce un’eccezione fra le costruzioni sacre dei Templari e non è detto che sia stata una caratteristica esclusiva dell’Ordine. L’importante è quel che si poteva realizzare attraverso quella forma specifica.
L’opera architettonica più notevole dei Templari è stata però ignorata per lungo tempo. Soprattutto perché ci si è opposti fermamente a volergliene attribuire la costruzione. Si trova sulla costa settentrionale della Bretagna e costituisce un esempio impressionante di come i Templari possano averla creata per l’esecuzione dei loro rituali segreti. Il tempio di Lanleff, infatti, non è un luogo di raccoglimento cristiano: chi vi accede ha l’immediata sensazione che in esso si celi un immenso segreto. (continua)






