Un sistema provinciale per i Cammini

Creare un sistema organico di itinerari dedicati alla mobilità dolce e al turismo lento. E‘ l’obiettivo del disegno di legge presentato daLa Civica, che punta a riconoscere e promuovere percorsi naturalistici, storici, religiosi e culturali attraversabili a piedi, in bicicletta o a cavallo, escludendo i mezzi a motore salvo quelli destinati ai disabili.
Il testo prevede l’istituzione di un inventario provinciale dei cammini, standard tecnici per sicurezza e segnaletica, contributi per manutenzione e promozione, oltre al coinvolgimento di Comuni, Apt, SAT e operatori turistici. Per il progetto sono previsti stanziamenti pari a 300 mila euro l’anno nel triennio 2026-2028.
Il DDL
Obiettivi: valorizzare i ‚cammini trentini‘, intesi come itinerari a prevalenza pedonale e comunque non a motore, come elemento strategico per promuovere la mobilità dolce, rafforzare l’offerta turistica diffusa e sostenere le economie locali e tutelare i paesaggi culturali e ambientali. Inoltre, il ddl si pone l’obiettivo generale di definire un quadro organico per il ‚Sistema provinciale dei cammini, allo scopo di tutelare, garantire la manutenzione, la promozione, la sicurezza e la valorizzazione economica culturali dei cammini. Nello specifico il ddl mira all’istituzione di un inventario dei cammini trentini riconosciuti; la definizione degli standard tecnici dei tracciati, la manutenzione, la segnaletica, e una governance per la programmazione degli interventi e della gestione delle risorse finanziarie e l’integrazione dei cammini nell’offerta turistica e il coinvolgimento dei comuni, delle Apt, della Sat e degli operatori privati.
Norme: nel ddl si prevede l’introduzione di percorsi, riservati a pedoni, cavalieri, ciclisti e mezzi privi di motore, fatto salvo quelli necessari ai disabili. La Provincia dovrà fare l’inventario dei cammini trentini, fissare i criteri e e le modalità di classificazione, l’accessibilità ai disabili, la conformità con le misure di sicurezza, la segnaletica, i punti informativi, la cartellonistica. La Provincia dovrà concedere contributi per la manutenzione con criteri stabiliti dalla Giunta. Infine, la Trentino Marketing, le Agenzie territoriali d’area e le Apt dovranno promuovere i cammini trentini.
Stanziamenti: le spese previste sono stabilite in 200 mila euro per ciascun anno del triennio 2026, 2027, 2028 per creare e inventariare i cammini e altri 100 per la promozione e la manutenzione.






