Un libro al mese: Le stagioni di Clara – 2°

Le radici tesine
Come appare nel registro dei nati della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Pieve Tesino, il 9 novembre 1911 nasce, da Tomaso e da Delfina Broccato, Clara Anna Celestina Marchetto, la principale protagonista degli avvenimenti che andremo a raccontare. All’epoca, l’attuale Trentino è parte integrante dell’Impero austro-ungarico (…) Il padre di Clara – classe 1870 – è uno dei tanti pievesi che, terminata la scuola dell’obbligo, lasciano la valle e s’incamminano per le vie del mondo con la speranza di far fortuna o quantomeno con la voglia di raggranellare un piccolo magico tesoro sonante altrimenti impossibile da realizzare (…) Tra un viaggio e l’altro, Tomaso Marchetto trova anche il tempo di prender moglie e nel 1904, dopo oltre vent’anni di peregrinazioni, rientra definitivamente a Pieve per condurre l’Hotel Tesino – il primo, vero albergo della valle (…)Â
Anche se figlia di un vero e proprio ‹cittadino del mondo›, l’identità tesina profondamente radicata e la sua condizione di vicina, contribuiranno non poco a legare inscindibilmente Clara Marchetto alla sua piccola patria e ai monti che la circondano, tanto da plasmarne il carattere – di per sé già coraggioso e determinato – e prepararla a difendere la propria terra.
Nel mondo della scuola
È in questo contesto familiare che dopo i tre anni di profugato trascorsi in Italia tra il 1916 e il 1918 cresce Clara Marchetto. Scolara intelligente e attenta, studia prima a Trento e successivamente a Vicenza … dove …. all’età di ventun anni consegue il diploma e, quindi, l’abilitazione all’insegnamento magistrale (…)
Agli insegnanti di ogni ordine e grado, però, il Ministero chiede anche e soprattutto di essere fedeli ‹soldati del regime›, pronti alla totale obbedienza verso il partito, tanto che dal 1933 l’iscrizione al fascio diviene condizione indispensabile per la partecipazione ai concorsi pubblici: una questione vitale per gli aspiranti all’immissione in ruolo. È presumibilmente per questa ragione che nel giugno del 1935 Clara Marchetto si iscrive al partito. Se inizialmente l’immatricolazione costituisce un’ottima credenziale per il rinnovo dell’incarico, con il passare degli anni tale scelta si rivelerà un vero e proprio boomerang, tanto da diventare davvero imbarazzante quando sarà vantaggioso dichiararsi apertamente antifascisti …
Del resto, in una nazione dove… gli amici divengono improvvisamente nemici e gli originari nemici si trasformano in amici c’è da aspettarsi di tutto.
L'anima gemella e la terra ligure
Com’è naturale, però, nell’animo di Clara Marchetto non c’è soltanto il lavoro … ma anche il desiderio di metter su famiglia (…) Fra quanti la corteggiano il suo cuore sceglie Toni, al secolo Giusto Antonio Gubitta, nato il 5 settembre 1905 in provincia di Venezia … Il 5 ottobre 1935 i due giovani si uniscono in matrimonio e immediatamente si trasferiscono a Genova .
Giusto Gubitta ( …) si impiega nei cantieri Ansaldo di Genova in qualità di tecnico disegnatore, mentre la moglie ottiene un incarico di insegnante supplenteÂ
Un decennio dopo „Clara Marchetto (1911-1982). Combattente per l’autonomia“, Franco Gioppi torna a raccontare le vicende di questa militante autonomista, protagonista di uno dei casi più singolari e controversi della storia politica e giudiziaria del secondo dopoguerra. Lo fa con puntiglio, ma soprattutto con precisione, basandosi sui risultati di una lunga ricerca effettuata non solo negli archivi locali, ma anche e soprattutto attingendo materiale dall’Archivio Centrale dello Stato di Roma e fra le carte ‹segrete› celate tra gli scaffali dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, fondo SIM – SISMI.
Il risultato è un lungo racconto, strutturato sulle quattro „stagioni“ di vita vissute da Clara Marchetto, e corredato da un’ampia bibliografia e – soprattutto – da una ricchissima appendice fotografica – documentale. Un libro da non perdere, quindi, per conoscere ed approfondire il personaggio e la donna Clara Marchetto, di cui finalmente è giunta la tardiva „riabilitazione“ da parte della politica regionale.
„Le stagioni di Clara“ – edito dalla Fondazione Museo Storico che l’ha inserita nella propria collana ‘900 Testimonianze – può essere acquistato sia presso la sede della stessa, ma anche nelle librerie , sia „reali“ che online.
Per approfondire
Qualche tempo fa, sempre per la rubrica Un libro al Mese, qui su UT24, abbiamo pubblicato una serie di estratti dal libro di Clara Marchetto „Non c’è storia del Trentino senza il Tirolo“, da tempo esaurito ma reperibile in biblioteca. Ecco i link ai quattro articoli:
Non c’è storia del Trentino senza il Tirolo – 1°
Non c’è storia del Trentino senza il Tirolo – 2°






