von mas 29.04.2026 06:43 Uhr

Springstar, la pianta dell’Euregio

Presentata lunedì a Palazzo Moggioli, sede Euregio di Trento, la “euregina” di quest’anno

Foto Confagricoltura - PAT

Nella cornice di Casa Moggioli –  sede Euregio a Trento –  lunedì  è stata presentata  la Springstar “euregina” – la pianta dell’Euregio dell’anno 2026. L’evento si è svolto dopo la presentazione al Museo Plessi al Brenner del 19 marzo. Il momento centrale della conferenza stampa è stata la presentazione dell’Osteospermum “Springstar”, la “euregina” di quest’anno. Una giuria di esperti provenienti dalle tre associazioni florovivaistiche del territorio euroregionale l’ha selezionata tra numerose varietà secondo criteri ben definiti, come per esempio facilità di cura, robustezza, lunga fioritura e forte impatto visivo.

La madrina di quest’anno per  la provincia di Trento  è Lara Naki Gutmann, atleta di punta del pattinaggio di figura femminile,  medaglia di bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 e medaglia di bronzo europea in carica.

“Rappresentare il Trentino per il debutto della prima Pianta dell’Euregio dell’anno è un privilegio. L’”euregina” Springstar incarna perfettamente i valori della nostra terra: qualità, innovazione e radici profonde. Proprio come nello sport, i risultati migliori nascono dalla dedizione e dal lavoro di squadra, gli stessi elementi che i nostri floricoltori mettono in campo ogni giorno per valorizzare la biodiversità e la sostenibilità della nostra regione“, ha detto l’atleta.

 

Robert Psenner, responsabile dell’azienda di giovani piante Psenner, ha presentato la varietà. La Springstar si distingue per il suo intenso gioco di colori che va dal giallo al magenta fino all’arancione brillante, fiorisce particolarmente presto, in modo continuo e mostra un’elevata resistenza alle basse temperature. È quindi la pianta ideale da abbinare ad altre specie da aiuola e da balcone, per terrazze e giardini.

È intervenuto anche il Presidente di Fiori del Trentino Mario Calliari che ha sottolineato il valore aggiunto di un’iniziativa condivisa nel settore florovivaistico, orientata all’innovazione e al rafforzamento del mercato. “La pianta dell’Euregio nasce proprio da una collaborazione concreta tra i floricoltori di questo territorio.  Non è solo un’iniziativa di settore, ma un esempio molto tangibile di come si possa lavorare insieme, mettendo in rete competenze, esperienze e visioni comuni. Si tratta di progetti importanti che connettono le nostre attività. Oltre a proporre il nostro prodotto, vogliamo raccontare i territori e le sinergie che li uniscono” Calliari ha inoltre evidenziato “il connubio tra fiori e sport come elemento di valorizzazione e abbellimento anche del comparto sportivo”.

In futuro “euregina” diventerà un marchio assegnato ogni anno a una pianta selezionata, chiamata a rappresentare la cultura florovivaistica condivisa dell’Euregio. Il nome della varietà scelta affiancherà di volta in volta il titolo “regale”.

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