von mas 01.01.2022 11:10 Uhr

Appena dietro l’angolo: Alghero, vietati i cartelli in catalano

La notizia su „La Nuova Sardegna“: Via il catalano dai pannelli informativi presenti all’interno di un sito archeologico ad Alghero. I pannelli  dovranno essere scritti solo in italiano con traduzione in inglese.

Alghero, segnaletica bilingue Autore: Ufficio stampa della Regione Autonoma della Sardegna

La notizia è della polemica è di qualche giorno fa, come  riporta „La Nuova Sardegna“.  Il Soprintendente, in riferimento all’apertura al pubblico del sito archeologico di Sant’Imbenia, ha inviato una nota all’Azienda speciale Parco di Porto Conte, al Comune di Alghero e, per conoscenza, al segretariato regionale del ministero della Cultura, scrivendo  che «per i cartelli informativi si autorizza l’uso della lingua italiana e la traduzione in lingua inglese, ma non della proposta in lingua catalana, in quanto non rientra tra le lingue ufficiali dell’Unione europea per l’interazione con il pubblico, le organizzazioni e gli Stati membri».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Mario Conoci :  «Sono rimasto molto meravigliato, nel leggere la sua lettera con la quale, mentre ammette l’uso della lingua italiana e di quella inglese nella cartellonistica del prestigioso sito archeologico, vieta l’utilizzo della lingua catalana di Alghero: in totale dissonanza col dettato della norma regionale che regola la materia, nel territorio comunale di Alghero non si ammette l’uso della lingua del territorio che, tra l’altro, gode della tutela della legge statale e di quella regionale. In particolare – evidenzia il sindaco – per quanto attiene allo specifico territorio di Alghero, nella legge regionale è stabilito che «la toponomastica e le denominazioni ufficiali in catalano di Alghero sono deliberate dall’amministrazione comunale di Alghero».

 Conoci aggiunge poi che «la Regione fornisce ad altre pubbliche amministrazioni, compresi i concessionari di pubblici servizi, la consulenza per la scrittura e la traduzione in lingua sarda, in catalano di Alghero, o in sassarese, gallurese e tabarchino della cartellonistica».

Anche la Plataforma per la Llengua si unisce alla protesta: „Sebbene sia vero che il catalano non è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, non si può negare che la lingua sia principalmente uno strumento di comunicazione e di affermazione della propria identità. Per questo motivo, ad esempio, l’ufficio di rappresentanza del Parlamento Europeo a Barcellona utilizza regolarmente il catalano nella sua comunicazione sul web.  Obbligare una intera città a patire dell’esclusione dell’algherese dalla comunicazione ufficiale di un ente come il Parco è una decisione incomprensibile, totalmente ingiusta e offensiva per la comunità catalano parlante di Alghero».

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