23 ottobre Giornata internazionale del leopardo delle nevi

Conosciuto anche come fantasma delle montagne, questo straordinario predatore vive tra le vette dell’Asia centrale e dell’Himalaya, in ambienti estremi dove il freddo, la neve e la scarsità di ossigeno mettono a dura prova ogni forma di vita. La giornata vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di proteggere questa specie e i fragili ecosistemi montani in cui vive. La Giornata internazionale del leopardo delle nevi è stata istituita nel 2013, durante il primo Global Snow Leopard Forum, organizzato a Bishkek, capitale del Kirghizistan. Il 23 ottobre di quell’anno dodici Paesi dell’areale del felino sottoscrissero la Dichiarazione di Bishkek, impegnandosi a collaborare per la sua conservazione. L’iniziativa si inserisce nel programma globale di tutela del leopardo delle nevi, minacciato dalla perdita dell’habitat, dal bracconaggio, dai conflitti con gli allevatori e dai cambiamenti climatici. La protezione dell’animale è strettamente legata anche alla salvaguardia delle comunità umane che abitano queste regioni montuose. La sua coda, lunga e molto folta, gli serve per mantenere l’equilibrio sui pendii rocciosi e può avvolgersi attorno al corpo per proteggerlo dal freddo. Le grandi zampe ricoperte di pelo distribuiscono il peso sulla neve e proteggono i cuscinetti dal gelo e dalle rocce taglienti. Grazie agli arti posteriori molto potenti, può compiere balzi che raggiungono circa 9 metri. È un vero acrobata delle montagne! Il suo mantello grigio chiaro, decorato con macchie e rosette scure, si confonde perfettamente con le rocce e la neve. Per questo avvistarlo è estremamente difficile. A differenza di leoni e tigri, il leopardo delle nevi non può emettere un vero ruggito. Comunica attraverso miagolii, soffi, ringhi e vocalizzazioni particolari.
Il leopardo delle nevi (Panthera uncia) abita le zone montuose di dodici Paesi asiatici, tra cui Mongolia, Cina, Nepal, India, Pakistan e Kirghizistan. Predilige altitudini elevate, generalmente comprese tra 3.000 e 4.500 metri, dove caccia soprattutto stambecchi, pecore selvatiche e altri mammiferi. La specie è classificata come Vulnerabile nella Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN). Le principali minacce sono il bracconaggio, la riduzione delle prede, la frammentazione dell’habitat e il riscaldamento globale. Anche i conflitti con gli allevatori rappresentano un problema, quando il felino attacca il bestiame.
Perché questa giornata è importante? Celebrare il 23 ottobre significa ricordare che proteggere il leopardo delle nevi non vuol dire salvare soltanto una specie rara, ma anche difendere gli equilibri naturali delle grandi montagne asiatiche, le risorse idriche e le comunità che dipendono da questi ambienti. Nel 2024, inoltre, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato ufficialmente il 23 ottobre Giornata internazionale del leopardo delle nevi, rafforzando il riconoscimento mondiale di questa ricorrenza.
Una curiosità finale: il leopardo delle nevi è così schivo che può vivere per anni in territori montuosi senza essere visto dagli esseri umani. Un autentico fantasma, ma con un ruolo fondamentale nella natura.






