Il 12 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’artrite

La ricorrenza è conosciuta a livello internazionale come World Arthritis Day ed è promossa nell’ambito delle iniziative dedicate alla consapevolezza delle malattie reumatiche. Il suo obiettivo è diffondere informazioni corrette, favorire la diagnosi precoce, sostenere le persone che convivono con queste patologie e richiamare l’attenzione sull’importanza dell’accesso alle cure. L’artrite non è una singola malattia: il termine indica un insieme di condizioni caratterizzate dall’infiammazione delle articolazioni, che possono avere origini, manifestazioni e trattamenti differenti. Artrite e artrosi: qual è la differenza? È importante distinguere due termini spesso confusi. Artrite: indica un’infiammazione articolare. Può essere di origine autoimmune, come nell’artrite reumatoide, oppure avere altre cause. Artrosi: è una malattia che interessa l’intera articolazione, caratterizzata da alterazioni della cartilagine e di altre strutture articolari. Può provocare dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti. Non è una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Le due condizioni possono entrambe limitare i movimenti, ma hanno meccanismi differenti e richiedono valutazioni e trattamenti specifici. I segnali più comuni delle malattie articolari comprendono dolore, gonfiore, rigidità e difficoltà a muovere le articolazioni. Nell’artrite infiammatoria, la rigidità può essere particolarmente evidente al risveglio; possono inoltre comparire stanchezza e sintomi che interessano più articolazioni. Una diagnosi tempestiva è importante perché alcuni tipi di artrite possono provocare danni articolari permanenti se non vengono trattati adeguatamente. In presenza di sintomi persistenti è opportuno rivolgersi al medico, che potrà valutare la necessità di una visita reumatologica.
Negli ultimi decenni la reumatologia ha compiuto progressi significativi. Farmaci antinfiammatori, terapie di fondo e medicinali biologici o mirati, quando indicati, hanno migliorato le possibilità di controllare diverse forme di artrite. Anche la fisioterapia, l’attività fisica adattata e il sostegno psicologico possono contribuire al benessere della persona. Non esiste un’unica terapia valida per tutte le forme di artrite: la cura dipende dalla diagnosi, dalla gravità della malattia e dalle caratteristiche individuali. Per il 2026, la campagna europea di EULAR — la Lega europea contro le malattie reumatiche — prosegue con il tema «Achieve Your Dreams», cioè realizza i tuoi sogni. Il messaggio invita a non identificare una persona con la sua malattia e sottolinea l’importanza di diagnosi precoci, cure accessibili, inclusione e sostegno per permettere a chi convive con una patologia reumatica di perseguire i propri obiettivi.
La Giornata mondiale dell’artrite ci ricorda che il dolore articolare non deve essere banalizzato né considerato necessariamente una conseguenza dell’età. Informazione, ascolto e assistenza adeguata possono fare la differenza. «La qualità della vita non si misura soltanto nei passi che riusciamo a compiere, ma anche nella libertà di continuare a inseguire i nostri sogni.»






