von fpm 09.10.2026 13:00 Uhr

9 ottobre – Giornata mondiale dell’uovo

Il 9 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’uovo, una ricorrenza dedicata a uno degli alimenti più antichi, semplici e versatili della cucina mondiale.

immagine IA

L’uovo è un ingrediente quotidiano, ma dietro il suo guscio racchiude una storia fatta di alimentazione, tradizioni, simbolismo, religione e curiosità. La ricorrenza internazionale dedicata all’uovo nasce nel 1996, quando l’International Egg Commission decise di istituire una giornata per ricordare l’importanza dell’uovo nell’alimentazione e per valorizzarne il ruolo in numerose culture. La celebrazione cade tradizionalmente il secondo venerdì di ottobre. Nel 2026, quindi, la Giornata mondiale dell’uovo ricorre il 9 ottobre. L’obiettivo della giornata è anche quello di sottolineare la presenza dell’uovo nelle tradizioni gastronomiche di tutto il mondo e il suo valore come alimento accessibile e facilmente utilizzabile in moltissime preparazioni. L’uovo è presente nell’alimentazione umana da migliaia di anni. Prima ancora dell’allevamento sistematico delle galline, le popolazioni raccoglievano le uova degli uccelli selvatici. La domesticazione del pollo ebbe origine in Asia, probabilmente a partire dal pollo selvatico rosso (Gallus gallus). La sua diffusione verso Occidente trasformò progressivamente il rapporto tra uomo e gallina: l’animale non veniva più allevato soltanto per la carne, ma anche per la produzione regolare di uova. Nelle civiltà antiche l’uovo era inoltre considerato un simbolo potentissimo. In molte culture l’uovo rappresenta la nascita, la fertilità, la rinascita e l’origine dell’universo. Gli antichi egizi, greci e romani conoscevano diverse tradizioni simboliche legate all’uovo. Anche nelle mitologie di varie popolazioni compare il motivo dell’uovo cosmico, dal quale avrebbe avuto origine il mondo. L’idea è intuitiva: da un oggetto apparentemente inanimato e chiuso nasce una nuova creatura. Il guscio diventa quindi una sorta di metafora della vita nascosta.

Probabilmente la tradizione più famosa legata all’uovo è quella pasquale. L’uovo era già associato alle antiche celebrazioni primaverili della rinascita. Con il cristianesimo divenne un simbolo della Resurrezione di Cristo: il guscio chiuso venne interpretato come immagine del sepolcro dal quale nasce una nuova vita. Da qui deriva la tradizione di regalare e decorare le uova nel periodo pasquale. Nel Medioevo, inoltre, le uova avevano un’importanza particolare perché durante la Quaresima il loro consumo era tradizionalmente proibito in molte comunità cristiane. Alla fine del periodo quaresimale le uova accumulate potevano quindi tornare sulla tavola in abbondanza. Il colore del guscio dipende principalmente dalla razza e dalla genetica della gallina. In generale, alcune razze depongono uova dal guscio bianco, altre marrone e altre ancora possono produrre uova dalle tonalità azzurre o verdastre. Una curiosità: il colore del guscio non determina di per sé il valore nutrizionale dell’uovo. Anche il colore del tuorlo dipende soprattutto dall’alimentazione della gallina.

Chi è nato prima: la gallina o l’uovo? È uno dei più celebri dilemmi della storia della filosofia. La domanda era già discussa nell’antichità. Aristotele si interrogò sul problema dell’origine degli animali e sulla possibilità che l’uovo e l’animale fossero eternamente collegati. La biologia evolutiva moderna permette di affrontare la questione in modo diverso: le uova esistevano molto prima delle galline, perché numerosi animali deponevano uova milioni di anni prima della comparsa dei polli domestici. Se invece si parla specificamente del primo uovo contenente una gallina, la questione diventa più sottile: la prima gallina sarebbe nata da un uovo deposto da un animale quasi identico a una gallina, ma appartenente alla generazione precedente. L’uovo può essere consumato praticamente in ogni forma: alla coque, sodo, strapazzato, al tegamino, in camicia, fritto, al forno o utilizzato come ingrediente. È inoltre fondamentale nella pasticceria: contribuisce alla struttura di torte, biscotti e creme e viene utilizzato per emulsionare, legare, montare e rendere più morbidi gli impasti. In cucina è protagonista di preparazioni celebri come pasta all’uovo, frittata, zabaione, tiramisù e crema pasticcera.

Tra gli aneddoti più celebri troviamo quello dell’uovo di Colombo. Secondo la tradizione, Cristoforo Colombo, durante un pranzo, avrebbe sfidato alcuni commensali a mettere un uovo in equilibrio sulla punta. Nessuno ci riuscì. Colombo avrebbe allora battuto leggermente un’estremità dell’uovo sul tavolo, schiacciandola quel tanto che bastava per mantenerlo in piedi. La morale della storia è diventata proverbiale: una soluzione può sembrare semplicissima dopo che qualcuno l’ha trovata. La storicità dell’episodio è però discussa e la versione dell’aneddoto compare in fonti successive a Colombo. L’uovo ha avuto un ruolo anche nella storia dell’arte. Per secoli gli artisti hanno utilizzato il tuorlo d’uovo come legante per i pigmenti nella tecnica della tempera. La cosiddetta tempera all’uovo fu particolarmente importante nell’arte medievale e rinascimentale, soprattutto nella realizzazione di tavole dipinte. Il tuorlo permetteva di legare i pigmenti e creare una pittura resistente e dai colori luminosi. Prima della diffusione della pittura a olio, questa tecnica ebbe un’importanza enorme nella tradizione artistica europea.

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