Trentino Film Commission: che priorità per i finanziamenti?

La vicenda di Ida Dalser è tristemente nota: fu la prima moglie di Benito Mussolini che, dopo averlo supportato anche economicamente ed avergli dato un figlio, divenne «scomoda» e fu fatta rinchiudere in manicomio; anche il figlio, Benito Albino, finì i suoi giorni in un istituto psichiatrico. Recentemente la sua storia è diventata un film: «L’invisibile filo rosso», realizzato dal regista Alessandro Bencivenga, di origini laziali ma da anni trapiantato nella Provincia di Trento.
L’opera, che narra non solo la vicenda della Dalser ma la intreccia con quella del manicomio di Pergine, non ha ricevuto alcun supporto economico dalla Trentino Film Commission, che invece ha recentemente finanziato la serie DMax «Mr. Oro – Tutto ha un prezzo», una collezione di mini-episodi incentrati sull’attività dei compro-oro: per curiosità ne abbiamo visionato qualcuno, senza trovarvi la minima attinenza o anche il più piccolo riferimento al nostro territorio.
Sulla questione, il consigliere provinciale Degasperi (Onda) nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione.
Eccone il testo completo






