von mas 14.09.2026 17:00 Uhr

10. Desmalgada a Boniprati, grande partecipazione

L’altopiano di Boniprati si è trasformato ancora una volta in un punto d’incontro per la comunità e migliaia di visitatori arrivati in occasione della Desmalgada, appuntamento che quest’anno ha raggiunto un traguardo importante: la decima edizione. Al centro della giornata sono stati gli allevatori e gli animali rientrati dalle malghe dopo la stagione estiva in quota. La tradizionale sfilata ha visto protagonisti non solo i bovini ma anche tanti altri animali della fattoria, accompagnati dai figuranti in abito tradizionale — fra i quali numerosissimi erano i bambini — e dalle bande musicali, regalando al pubblico un momento dedicato alla riscoperta della cultura e delle tradizioni locali.

Foto Ufficio Stampa PAT

La Desmalgada di Boniprati taglia il traguardo dei dieci anni: festa di popolo e custodia delle tradizioni di montagna

La piana di Boniprati si è confermata lo scenario ideale per celebrare il legame profondo tra la comunità e la sua terra in occasione della decima edizione della Desmalgada. L’appuntamento va ben oltre il momento folkloristico: rappresenta un presidio culturale vivo, fondamentale per tramandare alle nuove generazioni la memoria e l’identità rurale della Valle del Chiese, ricordando al contempo il valore insostituibile — ma anche le complesse sfide quotidiane — del lavoro di chi vive e custodisce la montagna attraverso l’agricoltura e l’allevamento.

Migliaia di persone hanno affollato l’altopiano condiviso tra Pieve di Bono-Prezzo e Castel Condino, partecipando a una giornata scandita dal rientro del bestiame dagli alpeggi estivi, dalle note delle bande e dall’immancabile pranzo tradizionale a base di polenta carbonera, autentica vetrina dei sapori schietti nati dal lavoro in malga. La convivialità è  poi proseguita per tutto il pomeriggio, animata dalle note della musica popolare grazie all’intrattenimento dei Knödel Bergmusikanten e del gruppo Antichi Valori.

Protagonisti assoluti sono stati le famiglie e soprattutto i più giovani, coinvolti in laboratori pensati per trasmettere i saperi contadini sul campo: dalla lavorazione del formaggio con la «Casarada dei Popi» alle prove di mungitura, fino ai salti nel fieno e alla fattoria didattica. A completare il quadro, la sfilata dei figuranti con il concorso dedicato agli abiti tradizionali.

 

La piena riuscita dell’evento — nato dieci anni fa dall’intuizione di Paolo Franceschetti e portato avanti con dedizione dal comitato organizzatore, dalle Pro loco, dai volontari e dai corpi di soccorso — ha incassato il plauso corale dei rappresentanti dei Comuni giudicariesi (tra cui i sindaci di Pieve di Bono-Prezzo, Castel Condino, Storo, Sella Giudicarie e il vertice del Bim del Chiese), presenti all’evento assieme agli esponenti della giunta provinciale Gerosa e Failoni, che hanno ribadito la necessità di sostenere con azioni concrete chi presidia e tiene vive le valli alpine.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite