Tracce di fede: Il Cristo di Peio

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità , altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede.
La chiesa di Peio sorge in mezzo al paese, racchiusa fra antiche case, ripide strade e alti muri che sembrano tenere su il mondo. È antica, anzi, antichissima, a testimoniarlo il tetto di scandole di legno ingrigite dal tempo. Sulla facciata laterale, protetto da un tettuccio in legno, un Cristo in croce attira lo sguardo del passante. Il corpo emaciato, il capo reclinato sulla spalla, gocce di sangue cadono dalle mani trafitte, inchiodate alla croce, e dal capo cinto di spine.
È una raffigurazione del Divino talmente umana da arrivare dritta al cuore di chi la osserva. Impossibile non pensare alle sofferenze inflitte al Figlio di Dio, e a quelle che gli uomini sopportano sulla terra, spesso soltanto per causa loro…






