È arrivato il nuovo “Tiroler Merkheft”!

L’edizione attuale è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa. Erano presenti non solo i rappresentanti dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit, ma anche il consigliere del Landtag della Süd-Tiroler Freiheit, Sven Knoll. Come ogni edizione, anche quella attuale contiene una serie di temi riguardanti la storia, la cultura e la lingua tirolesi, in breve: l’identità tirolese. Chi è Aarwin? La copertina raffigura un personaggio dei fumetti che rappresenta un’aquila tirolese. Si chiama Aarwin. Il suo nome è composto dalle antiche parole tedesche Aar- = aquila e -win = amico. A partire dall’attuale edizione del Merkheft, Aarwin ne diventerà un elemento fisso e accompagnerà gli studenti attraverso il libretto, introducendo diversi temi legati alla storia, alla cultura e all’identità tirolesi. “Sagenhaftes Tirol” e “Tiroler Köstlichkeiten”: È ormai quasi una tradizione la rubrica “Sagenhaftes Tirol”, nella quale, come sempre, vengono narrate misteriose leggende tirolesi, spesso ormai quasi dimenticate. È presente nuovamente anche la rubrica “Tiroler Köstlichkeiten”, che propone ricette da realizzare. 65 anni dalla Feuernacht In occasione del 65° anniversario, il Merkheft contiene una sintesi della Feuernacht del 1961. Essa segnò una svolta nella questione del Süd-Tirol. La lotta per la libertà e l’autodeterminazione di quell’epoca viene così riportata alla memoria. Violazione della dignità umana in Süd-Tirol – Urla nella notte Questo è il nome di una rubrica dedicata alle vicende personali dei combattenti per la libertà del Süd-Tirol. Molti di loro dovettero subire le più gravi torture da parte dei Carabinieri. Le testimonianze sulle torture offrono uno sguardo senza censure sullo Stato terrorista italiano degli anni Sessanta. Attraverso rappresentazioni grafiche generate dall’intelligenza artificiale, vengono ricostruite scene di interrogatori e torture, che appaiono vive e dinamiche come in un film poliziesco – tanto più inquietante, tuttavia, perché basato su fatti realmente accaduti.
La storia del Tirol attraversa il Merkheft come un filo conduttore. Le personalità storiche ricevono il dovuto riconoscimento, ad esempio l’imperatore Franz Josef in occasione del 110° anniversario della sua morte, oppure Karl I, ultimo imperatore d’Austria, così come i Pusterer Buibm. Tra gli eventi storici viene ricordata la Knüppelsonntag di Bozen del 1960. Una novità del Merkheft sono le interviste. Ad aprire questa nuova sezione è un’intervista alla consigliera del Tiroler Landtag, Gudrun Kofler. Originaria del Süd-Tirol, vive in modo particolare il legame tra le tre parti del Tirol. Che il Tirol abbia molto da offrire anche dal punto di vista paesaggistico e monumentale è particolarmente apprezzato dai turisti. In questa edizione del Merkheft sono oggetto di una ricostruzione storica il celeberrimo Goldene Dachl – simbolo della capitale regionale Innsbruck –, nonché la Achensee-Bahn e la Rittner Bahn. È ampiamente noto che a Bozen si trova un monumento a Walther von der Vogelweide e che esso rappresenta un simbolo della città. Pochissimi sanno, tuttavia, che anche la città di Innsbruck vanta un monumento dedicato a questo poeta e cantore medievale in lingua tedesca. Entrambi i monumenti vengono presentati nel Merkheft e messi a confronto come testimonianza della storia tirolese comune. Oggi sono completamente caduti nell’oblio, ma il Merkheft li riporta in vita: i Vogelweider. Questo nome identificava cinque uomini tirolesi che si dedicarono alla conservazione del patrimonio della canzone tedesca e che, in brevissimo tempo – dal 1886 al 1892 –, raggiunsero una grande notorietà e popolarità non solo in Tirol, ma ben oltre i suoi confini. Il loro successo come “popstar” dell’epoca arrivò il 14 e 15 settembre, quando a Bozen venne inaugurato il monumento a Walther von der Vogelweide.
A partire da questa edizione, il Merkheft comprende le rubriche “Ggugg-alte Tiroler Wörter” e “Gesungen in Tirol”. Nella prima vengono presentate alcune parole “ggugg-alte”, cioè antichissime, del dialetto tirolese, con l’obiettivo di impedirne la scomparsa dalla memoria. Nella seconda vengono riprodotti i testi di alcune canzoni tirolesi selezionate e collegati tramite un codice QR. Quest’ultimo conduce alla versione musicata dalla Schützenkompanie “Anton von Gasteiger Villanders”. Come ogni anno, anche questa edizione affronta il tema della toponomastica. Questa volta l’attenzione è concentrata sul nome italiano della parte del territorio denominata Südtirol: viene spiegato dettagliatamente perché “Alto Adige” sarebbe sbagliato e “Sudtirolo” corretto.
Il Tiroler Merkheft gode di grande popolarità e viene pertanto distribuito gratuitamente in tutto il Tirol, con una tiratura di 3.000 copie. Sabato 5 settembre si è svolta a questo scopo un’azione di distribuzione in diversi distretti del Süd-Tirol. Inoltre, il Merkheft può essere ordinato gratuitamente tramite il negozio online della Süd-Tiroler Freiheit all’indirizzo https://suedtiroler-freiheit.com/tiroler-merkheft oppure ritirato direttamente presso la sede del movimento, in Laubengasse 25 a Bozen.






