von mas 26.08.2026 10:30 Uhr

Festival letterario “Prometeo Capovolto”

Il 27 e 28 agosto torna a Trento la quinta edizione del piccolo festival letterario “Prometeo Capovolto”

Immagine da Ufficio Stampa PAT

Come ormai consuetudine, anche quest’anno all’interno del Teatro Capovolto – la Stagione estiva del Teatro Sociale curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara -, troveranno collocazione alcuni appuntamenti dedicati alla letteratura.

Due giornate, giovedì 27 e venerdì 28 agosto, nelle quali sarà possibile ‘incontrare’ a teatro alcuni protagonisti della cultura internazionale con la V edizione del piccolo festival letterario “Prometeo Capovolto – La letteratura a teatro”, realizzato in collaborazione con la Libreria Ubik. Due giornate di incontri, reading e musica dal vivo per indagare le relazioni profonde tra letteratura, attualità e teatro.

Il primo appuntamento in calendario, giovedì 27, vedrà in scena Crescere, la guerra, un racconto su cosa significhi crescere in un mondo attraversato dai conflitti, in una cornice intensa fatta di musica, racconti, parole e testimonianze.

Ideato e portato in scena dalla giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi e dal musicista e compositore Rodrigo D’Erasmo, lo spettacolo continua ad attraversare città e pubblici diversi mantenendo al centro la stessa domanda: che cosa succede quando la guerra entra nella vita quotidiana delle persone e ne cambia per sempre il tempo, i gesti, lo sguardo?

Gaza, Afghanistan, Siria e altri luoghi segnati dalla violenza entrano in scena non come sfondo, ma come presenza viva: famiglie, corpi, memorie, parole dette e parole mancanti. La guerra non viene raccontata come evento distante, ma come condizione che modifica il modo di abitare il mondo, di crescere, di ricordare.

Attraverso musica, parole e testimonianze, Crescere, la guerra costruisce uno spazio di ascolto che non cerca consolazione né semplificazioni. La narrazione intreccia esperienza personale e cronaca, tenendo aperta una domanda sull’umano e sulla responsabilità dello sguardo: non capire la guerra da lontano, ma provare a non distogliere gli occhi da ciò che produce nelle vite delle persone.

Il giorno seguente, venerdì 28, il palco del Teatro Capovolto ospiterà invece Pensieri solo pensieri. Per il teatro di Vitaliano Trevisan, un evento dedicato all’indimenticato scrittore e drammaturgo – prematuramente scomparso nel 2022 – e alla diffusione della sua scrittura teatrale. Il progetto è curato da Maria Paiato, Stefano Fortin e Giorgio Sangati.

L’evento, diviso in due parti, intende accompagnare il pubblico in un viaggio ideale dentro la scrittura teatrale dell’autore vicentino, dal testo fino alla sua messa in voce.

La prima parte, dal titolo “Il coraggio di parlare delle rose”, vedrà protagonista Stefano Fortin con una lecture che accompagnerà il pubblico nel laboratorio dello scrittore, per osservare da vicino il suo lavoro artigianale sulla parola.

“Il delirio del particolare” è invece la seconda parte dell’incontro, questa volta dedicata all’ascolto e alla messa in voce della scrittura di Trevisan. Protagonista di questo secondo momento sarà il reading con Maria Paiato, a cura di Giorgio Sangati, dell’opera teatrale di Trevisan (Il delirio del particolare), vincitrice del Premio Riccione per il Teatro 2017.

Informazioni
La Stagione estiva del Teatro Sociale si inserisce all’interno del contenitore “Trento aperta 2026- Che bella libertà!”, ricco palinsesto coordinato dall’Ufficio Cultura turismo eventi del Comune di Trento.
Biglietti acquistabili sul sito https://ticket.centrosantachiara.it/content oppure presso le casse del Centro S. Chiara.
Per maggiori informazioni chiamare il numero verde 800013952 o visitare il sito www.centrosantachiara.it

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