Musei del Tirolo: „La guerra sulla porta di casa“ a Kramsach

„La guerra sulla porta di casa / Der Krieg vor der Haustür“, la mostra fotografica itinerante realizzata da Marco Ischia e Flavio Marchetti, con il patrocinio della Federazione Schützen del Welschtirol, la collaborazione del Circolo Michael Gaismair e dell’associazione Risveglio Tirolese e il sostegno della Presidenza del Consiglio Provinciale, è approdata a Kramsach.
L’esposizione rievoca il maggio 1915, quando la dichiarazione di guerra del Regno d’Italia all’Impero Austriaco trasformò la parte più meridionale del Tirolo nella prima linea del fronte. Alcune migliaia di volontari, anziani e giovanissimi non ancora reclutati nell’esercito imperiale, in quel maggio del 1915 si apprestarono a presidiare la linea di difesa arretrata che era stata approntata nei mesi precedenti in vista dell’ormai inevitabile voltafaccia dell’Italia rispetto all’alleato storico e della sua prossima apertura del conflitto. Contemporaneamente, iniziò l’esodo di una grande massa di abitanti, prevalentemente costituita da donne, bambini e vecchi sfollati: i più fortunati trovarono riparo a poca distanza da casa, nei paesi più o meno vicini al fronte; moltissimi altri all’interno dell’Impero, in campi profughi allestiti in fretta, le cosiddette «città di legno», dove si cercò di realizzare una parvenza di comunità ; altri ancora vennero evacuati dalle autorità militari italiane e sparsi in giro per la penisola, talvolta spaccando le famiglie.
Approssimativamente un terzo della popolazione trentina nel corso della guerra dovette lasciare la propria casa e i beni destinati ad essere esposti ad enormi distruzioni e devastazioni, come risulterà in tutta evidenza alla fine del conflitto. «La guerra sulla porta di casa» significa esattamente questo: la guerra che non ti aspettavi, il vicino che si presenta armato alla tua porta.
Ospitata presso la sede del Comune di Kramsach e inaugurata il 7 agosto, la mostra sarà visitabile fino a venerdì 28 agosto negli orari di apertura del Municipio.






