von mas 11.08.2026 06:45 Uhr

Musei del Tirolo: Melaures de la Mendranzes

La mostra „I gioielli delle minoranze“: un viaggio tra arte, costumi e memoria collettiva delle comunità ladina, mòchena e cimbra negli spazi del Museo Ladin de Fascia.

Ufficio Stampa Regione Trentino Südtirol

Ha aperto ufficialmente al pubblico, presso il Museo Ladin de Fascia a Sèn Jan, la mostra “MELAURES DE LA MENDRANZES – I Gioielli delle Minoranze Linguistiche”. Promossa dalla Regione Trentino-Südtirol e curata da Giuseppe Tasin, l’esposizione propone un’approfondita riflessione sul valore della pluralità culturale come elemento fondante dell’identità regionale ed europea.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istitut Cultural Ladin “Majon di Fascegn”, l’Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan, il Bersntoler Kulturinstitut e il Kulturinstitut Lusérn. Si tratta del naturale proseguimento del progetto tenutosi a Trento per la Prima Giornata regionale delle Minoranze linguistiche, istituita per valorizzare le comunità ladina, mòchena e cimbra.

«Portare questa esposizione nel cuore delle nostre comunità, come la Val di Fassa, significa dare concretezza al percorso di valorizzazione e salvaguardia che stiamo portando avanti», ha dichiarato l’assessore regionale alle Minoranze Linguistiche Luca Guglielmi, sottolineando come arte e tradizioni materiali raccontino la forza di una pluralità che costituisce l’anima dell’autonomia.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Presidente del Museo Ladin de Fascia, Tea Dezulian, che ha evidenziato come la struttura diventi un luogo d’incontro vivo tra le diverse anime linguistiche del territorio, dimostrando che le radici storiche sono il motore dell’identità contemporanea.

Il percorso espositivo riunisce circa settanta opere tra dipinti, sculture lignee e bronzi, oltre a una trentina di placchette storiche provenienti dal patrimonio della Regione Trentino-Südtirol e dalla collezione del Museo Ladino di Fassa ICL “Majon di Fascegn”. A completare l’allestimento si trova una selezione di costumi tradizionali messi a disposizione dagli Istituti culturali.

La mostra è visitabile a ingresso gratuito fino al 27 agosto 2026 da domenica a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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