von mas 04.08.2026 06:45 Uhr

Musei del Tirolo: „Ho finito“

„Ich bin fertig“ -Nel centenario della morte di Albin Egger-Lienz, il museo cittadino di Lienz a Schloss Bruck dedica le sue aree espositive agli ultimi anni di vita del precursore del Modernismo austriaco.

Foto Manuela Sartori / UT24

Con il crollo dell’Impero Asburgico e la cessione del Tirolo Meridionale al Regno d’Italia, il pittore Albin Egger-Lienz (1868–1926), che all’epoca era residente a St. Justina, fra i vigneti sopra Bolzano, si viene a trovare in un contesto socio-culturale del tutto nuovo. Raccoglie eclatanti successi alla Biennale di Venezia del 1922 ma, per gran parte del pubblico e della critica italiana, il pittore continua a essere considerato — talvolta con una sfumatura critica — un «gotico del Nord».

Egger-Lienz, da parte sua, tende a ignorare gli stravolgimenti politici in corso in Italia, guidata dall’autunno del 1922 dal regime fascista. Regime che però non ignora lui, anzi. A testimonianza di ciò, un particolare dettaglio espositivo che abbiamo notato durante la nostra visita alla mostra. Ma di questo scriveremo nella Briciola di Memoria di giovedì.

L’artista rimane comunque attivo anche nella sua terra d’origine: per la città di Lienz progetta infatti il memoriale artistico della Kriegergedächtniskapelle (cappella in memoria dei caduti). A lasciare un’impronta indelebile nel mondo dell’arte è soprattutto il suo lavoro sulla Pietà, con cui si riavvicina al maestro rinascimentale Andrea Mantegna attraverso una reinterpretazione del tutto personale.

La mostra riunisce capolavori provenienti dai Tiroler Landesmuseen, dalla Collezione Leopold, dal Lentos di Linz, da prestigiose collezioni private e da istituzioni italiane — un’esposizione temporanea unica, degna di celebrare la vita del grande maestro austriaco a cento anni dalla scomparsa.

L’esposizione sarà visitabile fino all’11 ottobre, negli orari di apertura di Schloss Bruck.

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