Come trasformare giardini e balconi in oasi che salvano la vita

Il caldo estremo e la prolungata siccità non colpiscono soltanto persone e animali domestici, ma mettono seriamente in difficoltà anche la fauna selvatica. Secondo GeoSphere Austria, quest’anno l’Austria sta vivendo il periodo più secco mai registrato. Terreni aridi, corsi d’acqua ridotti e la progressiva scomparsa di aree di rifugio stanno rendendo sempre più difficile la sopravvivenza di ricci, uccelli, scoiattoli, rane, farfalle e numerose specie di insetti. Per questo l’Associazione austriaca per la protezione degli animali lancia un appello ai cittadini: durante l’estate anche un semplice giardino, una terrazza o un balcone possono trasformarsi in una piccola oasi capace di offrire acqua, cibo e riparo agli animali selvatici. Con la perdita dei loro habitat naturali, molte specie trovano ormai rifugio nei giardini privati e nei parchi pubblici, soprattutto nelle aree urbane. Qui riescono spesso a reperire nutrimento e riparo, ma durante i periodi di caldo intenso e di siccità prolungata hanno bisogno anche dell’aiuto dell’uomo.
Bastano pochi semplici accorgimenti per fare la differenza. Una ciotola bassa con acqua fresca può diventare una preziosa fonte di abbeveraggio per uccelli, insetti e piccoli mammiferi. Aree lasciate a prato naturale e arricchite con piante autoctone in fiore offrono invece nutrimento e protezione agli impollinatori, mentre cumuli di foglie, rami e legno morto rappresentano rifugi ideali per ricci, anfibi, lucertole e numerosi insetti. Favorire un giardino più naturale significa quindi contribuire concretamente alla tutela della biodiversità. «Ne beneficiano anche i proprietari dei giardini, perché api selvatiche, farfalle e altri insetti impollinatori favoriscono la produzione di frutta, ortaggi e fiori. I ricci, inoltre, aiutano a contenere naturalmente lumache, larve e coleotteri, senza ricorrere a prodotti chimici», spiega Alexios Wiklund, portavoce dell’Associazione austriaca per la protezione degli animali.
Anche sui quasi un milione di balconi presenti in Austria è possibile dare un contributo concreto, sistemando piccoli contenitori d’acqua e coltivando piante autoctone in fiore in vasi o cassette, creando così un ambiente favorevole agli insetti impollinatori. L’associazione invita inoltre a ridurre la frequenza dello sfalcio dei prati. «Molti prati vengono rasati troppo spesso e troppo corti. Così scompaiono fiori spontanei, nascondigli e fonti di cibo indispensabili per numerosi insetti e piccoli animali», osserva Wiklund. Un prato tagliato meno frequentemente e mantenuto più alto resiste inoltre meglio alle alte temperature, evitando di seccarsi rapidamente e di assumere il tipico colore marrone.
Tra le raccomandazioni figurano anche la rinuncia ai pesticidi e ai robot rasaerba, strumenti che possono rappresentare un serio pericolo per ricci e altri piccoli animali. Piccoli cambiamenti nella gestione degli spazi verdi possono così trasformare giardini e balconi in preziosi habitat, contribuendo alla sopravvivenza di molte specie durante i mesi più caldi dell’anno.






