von fpm 31.07.2026 06:45 Uhr

L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (36)

Con Flavio Pedrotti Móser visitiamo una delle manifestazioni più ricche e originali del Gotico alpino. Tra Duecento e Quattrocento il territorio apparteneva in gran parte al principato vescovile di Trento, alla contea del Tirolo e ai domini dei conti del Tirolo e Asburgo.

(foto Tripadvisor, elab gif FPM)

Castel Tratzberg (Jenbach), arroccato su un pendio boscoso tra Jenbach e Schwaz, a breve distanza da Innsbruck, è uno dei castelli rinascimentali meglio conservati del Tirolo e rappresenta uno splendido esempio di transizione dall’architettura gotica a quella rinascimentale. La sua posizione panoramica, lungo l’antica via commerciale della valle dell’Inn, ne ha fatto per secoli una residenza prestigiosa piuttosto che una fortezza militare. Le origini del castello risalgono al Medioevo, ma l’edificio attuale nacque all’inizio del XVI secolo, dopo che un incendio distrusse la precedente costruzione. Fu ricostruito per conto dell’imperatore Massimiliano I, che lo donò ai fratelli Tänzl, ricchi imprenditori legati alle miniere d’argento di Schwaz. Furono proprio loro a trasformarlo in una raffinata dimora signorile, decorandolo secondo il gusto del primo Rinascimento. L’interno conserva ancora oggi numerosi ambienti originali del Cinquecento. Tra i più suggestivi spiccano la Sala degli Asburgo, con il celebre albero genealogico della dinastia e i ritratti dei suoi membri più illustri, la cappella di corte, impreziosita da eleganti decorazioni tardogotiche e rinascimentali, e le sale rivestite in legno scolpito, arredate con mobili d’epoca e soffitti a cassettoni.

Uno degli aspetti più affascinanti di Tratzberg è il fatto che non sia mai stato trasformato in una caserma o in una rovina romantica: il castello è rimasto una residenza privata per gran parte della sua storia ed è tuttora appartenente alla stessa famiglia nobiliare, che lo apre al pubblico durante la stagione turistica. Questa continuità ha permesso di conservare arredi, boiserie e decorazioni originali, offrendo ai visitatori un raro esempio di dimora aristocratica praticamente intatta. Tra gli aneddoti più curiosi vi è quello legato a Massimiliano I, grande appassionato di caccia, che utilizzava spesso i boschi circostanti come riserva venatoria. La tradizione racconta che l’imperatore amasse sostare a Tratzberg durante le sue battute di caccia, contribuendo alla fama del castello come luogo di rappresentanza della nobiltà tirolese. Un’altra particolarità è il celebre „Tratzberg Express“, il trenino turistico che oggi accompagna i visitatori lungo il tratto in salita dal parcheggio all’ingresso del castello, rendendo l’accesso più agevole senza alterare il paesaggio boschivo che circonda la residenza.

Grazie alla perfetta conservazione degli interni, agli affreschi rinascimentali, alla cappella di corte e alla monumentale Sala degli Asburgo, Castel Tratzberg offre uno dei più completi viaggi nella vita quotidiana della nobiltà tirolese del XVI secolo ed è considerato una delle mete storico-artistiche più affascinanti del Tirol. (continua)

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