von mas 29.07.2026 11:00 Uhr

BBT, abbattuto l’ultimo diaframma

Contemporaneamente abbattuto l’ultimo diaframma delle due canne principali del BBT. Sarà così possibile realizzare il collegamento ferroviario fra i due versanti del Tirolo.

Foto Ufficio Stampa PAB - particolare

Nella mattinata di ieri, martedì 28 luglio, in corrispondenza del valico del Brennero è stato abbattuto contemporaneamente l’ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brenner (Brenner Basis Tunnel, BBT). Circa 1400 metri sotto il passo, i minatori che operavano sui due versanti si sono potuti stringere la mano dopo lo storico abbattimento. Sarà così realizzato il collegamento ferroviario continuo tra il Tirolo Settentrionale e quello Meridionale.  Con oggi sono quindi stati scavati tutti i 230 chilometri di galleria.

„Con la Galleria di Base del Brenner sta nascendo, tra Nord-  e Südtirol, il tunnel ferroviario più lungo del mondo, nonché uno dei più grandi progetti nfrastrutturali d’Europa. Le canne principali del tunnel ci collegano ormai in modo del tutto ufficiale, unendo così un’intera regione – ha dichiarato il Governatore del Land Tirol, Anton Mattle  – Condivido la gioia degli ingegneri, dei tecnici e dei minatori che hanno reso possibile questo successo. Al tempo stesso, la giornata di oggi rappresenta un chiaro mandato per la politica a Berlino e a Bruxelles, affinché si realizzi rapidamente l’accesso nord al BBT e si sostenga il trasferimento del traffico verso la ferrovia.  Il BBT rivoluzionerà la mobilità nell’Europa centrale, ma se si vuole che esplichi appieno la sua efficacia nel decongestionare il traffico, è necessario che il trasporto merci passi in modo convinto sulla rotaia. Per fare questo servono le adeguate capacità di accesso, affinché i numerosi treni possano raggiungere l’imbocco della galleria e sfruttare al massimo il BBT.“

“È una di quelle giornate straordinarie destinate a entrare nei libri di storia”,  ha commentato l’assessore provinciale sudtirolese alle Infrastrutture e alla Mobilità, Daniel Alfreider, che evidenziato l’importanza dell’opera: “Una pietra miliare per un’Europa unita su rotaia e per la mobilità delle persone”, sottolineando da quanto stia seguendo l’opera: “Già nel 2004, da giovane ingegnere civile, ebbi l’opportunità di collaborare a questo progetto ferroviario europeo. In seguito, come rappresentante politico, ho potuto impegnarmi con profonda convinzione e competenza tecnica, insieme a numerosi colleghi italiani e austriaci, per sostenerne e promuoverne la realizzazione”. Alfreider ha ricordato anche le difficoltà incontrate, che non hanno però fermato il processo: “Nonostante tutte le resistenze, noi rappresentanti politici siamo riusciti a convincere la popolazione tirolese  dell’importanza di questo progetto europeo, ad assicurare i finanziamenti dell’Unione europea e a realizzare progressivamente i diversi lotti costruttivi. È altrettanto motivo di soddisfazione constatare come gli oppositori di ieri siano diventati oggi sostenitori della Galleria di base del Brenner”.

“La Galleria di Base del Brenner – ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, sottolineando il valore strategico dell’opera – è il simbolo della connessione e della collaborazione sul fronte delle grandi opere di collegamento verso l’Europa, che porterà al nostro territorio nuove prospettive di sviluppo, avvicinandolo ulteriormente al centro dell’Europa. Si tratta di un progetto nato da una visione politica che ha saputo portare avanti, con concretezza e responsabilità, un percorso non semplice e non privo di ostacoli, ma indispensabile per il futuro dei nostri territori alpini. Con la stessa lungimiranza, ora siamo chiamati a procedere senza esitazione verso il completamento dei corridoi di accesso, che confermeranno il ruolo del nostro territorio provinciale quale porta verso l’Europa“.

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