von mas 21.07.2026 11:00 Uhr

Cittadinanze onorarie e toponomastica stradale di derivazione fascista

Bernhard Zimmerhofer e i colleghi consiglieri  della Süd-Tiroler Freiheit non hanno intenzione di „mollare la presa“: dopo la mozione approvata in Consiglio Regionale ad aprile, ora arriva un’interrogazione per verificare lo stato di attuazione

Foto STF

I nostri lettori ricorderanno sicuramente la mozione presentata dalla Süd-Tiroler Freiheit in Consiglio Regionale ed approvata dallo stesso nella seduta del 22 aprile: “Condanna del fascismo e revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad altre figure simbolo dell’ideologia fascista nei comuni della regione” .

Nella mozionie si chiedeva alla Giunta Regionale di attivarsi per „verificare, in collaborazione con i comuni della regione, in quali comuni Benito Mussolini e altri fascisti godano ancora della cittadinanza onoraria, nonché in quali comuni strade o luoghi siano intitolati a figure simboliche o elementi riconducibili alla propaganda fascista e alla glorificazione del fascismo. Inoltre di intervenire presso tali comuni affinché si proceda alla revoca delle cittadinanze onorarie e alla modifica delle denominazioni stradali di matrice fascista.“

Ecco in proposito i link ai nostri articoli

„Condannare il fascismo e revocare cittadinanze onorarie“

Via la cittadinanza alle figure simboliche dell’ideologia fascista

Dall’approvazione della mozione sono passati 3 mesi, tempo che dovrebbe essere stato sufficiente almeno per verificare la situazione sul territorio. È quello che hanno pensato Bernhard Zimmerhofer e colleghi, che giovedì scorso hanno depositato agli atti del Consiglio Regionale una specifica interrogazione per verificare quanto finora sia stato fatto e quanto invece sia ancora inattuato.

Ecco di seguito il testo dell’interrogazione, completo dell’articolata serie di richieste presentata da STF:

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IIl Consiglio regionale, nella seduta del 22 aprile 2026, ha approvato la mozione recante “Condanna del fascismo e revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad altre figure simbolo dell’ideologia fascista nei comuni della regione”.

Al punto 3, la Giunta regionale è stata incaricata di verificare, in collaborazione con i comuni della regione, in quali comuni Benito Mussolini e altri fascisti godano ancora della cittadinanza onoraria, nonché in quali comuni strade o luoghi siano intitolati a figure simboliche o elementi riconducibili alla propaganda fascista e alla glorificazione del fascismo.

Secondo il punto 4, la Giunta regionale deve intervenire presso tali comuni affinché si proceda alla revoca delle cittadinanze onorarie e alla modifica delle denominazioni stradali di matrice fascista.

Al fine di verificare lo stato di attuazione del mandato conferito dal Consiglio regionale, i sottoscritti rivolgono alla Giunta regionale i seguenti quesi

  1. La Giunta regionale ha già avviato la rilevazione presso i comuni della regione, come previsto dalla mozione approvata?
  2. In caso affermativo, quando e in che modo sono stati contattati i comuni e quale termine è stato assegnato per la trasmissione delle informazioni?
  3. Quali comuni hanno risposto alla rilevazione? Si prega di produrre un elenco completo suddiviso per ciascuna provincia autonoma.
  4. Quali comuni non hanno ancora risposto?
  5. Quali dati hanno fornito i singoli comuni in merito alle cittadinanze onorarie ancora vigenti di Benito Mussolini o di altri esponenti e figure simbolo del fascismo? Si prega di produrre un elenco indicando il comune, la persona insignita dell’onorificenza, la data del conferimento e lo stato attuale della cittadinanza onoraria.
  6. Quali comuni hanno risposto che nel proprio territorio comunale sono presenti strade, piazze, edifici o altri luoghi pubblici intitolati a figure simbolo o elementi riconducibili alla propaganda fascista o che glorificano il fascismo? Di quali denominazioni si tratta?
  7. Quali comuni hanno espressamente dichiarato che non vi sono né cittadinanze onorarie né denominazioni di strade o di luoghi di derivazione fascista?
  8. La Giunta regionale ha verificato la completezza e la plausibilità delle informazioni fornite dai comuni? Oppure gli esiti della rilevazione si basano esclusivamente sulle dichiarazioni rese dai comuni?
  9. La Giunta regionale intende contattare nuovamente i comuni che non hanno risposto alla prima richiesta, fissando un termine ultimo perentorio?
  10. I singoli comuni hanno già deliberato, avviato o annunciato la revoca di tali cittadinanze onorarie o la ridenominazione di strade e luoghi?
  11. Entro quando si prevede di concludere la rilevazione?
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