Tracce di fede:I cento volti di Maria

Tracce di fede, indelebili. Sono quelle che caratterizzano l’intero territorio tirolese. A volte sono segni importanti, dipinti o sculture di artisti noti e famosi. Altre, forse la maggior parte, sono opera di semplici artigiani dotati di senso artistico e di innata manualità, altre ancora sono il risultato dell’impegno, elementare ma originale, del proprietario del fondo o del maso. Ma di qualsiasi opera si tratti, questi segni stanno a testimoniare la fede.
Nei giorni scorsi siamo tornati a Lienz e, per l’ennesima volta, ci siamo recati al Cimitero dei Cosacchi.
Siamo entrati nella piccola cappella, costruita in maniera tradizionale (senza chiodi e con i diversi elementi in legnio perfettamente realizzaati ad incastro) da una famiglia artigiana di Lemberg / Leopoli usando a modello gli edifici sacri che si incontrano ancora in quelle che erano le regioni più orientali dell’Impero,
Al suo interno è conservata una bellissima collezione di icone. Ognuna di loro ha una storia, ma tutte sono legate ad una vicenda terribile che abbiamo già raccontato qui su UT24, e sulla quale torneremo presto.
Ma forse è proprio quando la fede è costretta ad attraversare gli orrori della guerra, di tutte le guerre, che essa diventa ancora più forte e profonda…






