von mas 16.07.2026 17:45 Uhr

Bolzano, crolla il Tribunale

L’edificio era ancora praticamente vuoto, solo una persona è stata leggermente ferita

Ufficio Stampa PAB

). Alle 6.24 di mattina di giovedì 16 luglio il crollo della parte centrale del Palazzo di Giustizia di Bolzano, avvenuto poco prima. Sono ceduti i pilastri portanti del Palazzo di Giustizia e con essi una vasta parte del Tribunale, tra cui le aule di Corte d’Assise e i quattro piani sovrastanti, crollati assieme alla struttura. All’interno dell’edificio, in cui solitamente lavorano 150 persone, erano presenti sei addetti alle pulizie e solo una di queste persone ha riportato dei leggeri graffi, mentre le altre sono completamente illese.

„Ciò che conta più di tutto è che nessuna persona sia rimasta coinvolta. Si è trattato di un crollo grave, che ha interessato una parte importante del tribunale“, ha dichiarato l’assessore provinciale alle Opere pubbliche e alla Valorizzazione del patrimonio, Christian Bianchii (Forza Italia – Uniti per l?’Alto Adige). „Ora sarà necessario verificare se anche altre parti dell’edificio sono state coinvolte. Un sentito ringraziamento va alle Forze dell’Ordine, intervenute con grande tempestività. Saranno le indagini – ha aggiunto – a chiarire la dinamica dell’accaduto, anche alla luce degli importanti lavori di consolidamento statico in corso. L’aspetto più importante resta che non ci siano stati feriti né vittime“, così Bianchi.

Sono in corso verifiche delle autorità preposte con i cani, per ulteriori accertamenti del fatto che nessuno sia rimasto sotto le macerie. L’attività del Tribunale è naturalmente sospesa; la sua ripresa è vincolata anche allo stato di conservazione degli atti e dei fascicoli documentali dei vari procedimenti, conservati all’interno del Palazzo e coinvolti nel crollo.

 

Il Palazzo di Giustizia di Bolzano è stato progettato e costruito durante il ventennio fascista. I lavori iniziarono nel 1939 e l’edificio venne completato e inaugurato nel 1956, dopo l’interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale e un lungo cantiere nel dopoguerra. Il progetto è opera di Marcello Piacentini, il massim artefice dell’architettura monumentale e di regime i— quello che ora viene chiamato stile razionalista — che a Bolzano aveva già progettato il Monumento alla Vittoria.

Sul frontone del Palazzo troneggia ancora oggi la scritta „PRO ITALICO IMPERIO VIRTUTE IUSTITIA HIERARCHIA UNGUIBUS ET ROSTRIS“, che può essere tradotta con „A difesa dell’impero italiano, con virtù, giustizia e gerarchia, con le unghie e con gli artigli“.

Il „famoso“ bassorilievo di Mussolini acavallo si trova invece nel palazzo di fonte, l’ex casa del fascio, che ospita gli UFficio Finanziari.

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