von mas 25.06.2026 18:30 Uhr

„Pillole“ di benessere: La sinusite cronica

Per  la rubrica „Pillole“ di Benessere, il naturopata e riflessologo Cristian Bresadola oggi ci parla  (in due lingue, sia in italiano che in tedesco)di sinusite cronica e dell ristagno di Umidità nel Metallo

Piantaggine, foto Di Kurt Stueber - www.biolib.de da widipedia + Elaborazione UT24

Cari lettori di UT24 ...

Eccoci al secondo semestre di questo cammino settimanale – ci scrive Cristian Bresadola, il „nostro“  naturopata e riflessologo di fiducia –  Ogni giovedì, una piccola pillola di benessere: un disturbo comune, letto con gli occhi della tradizione, e quattro vie dolci per accompagnarlo.

Dopo i primi mesi, ho sentito il desiderio di andare un po‘ più a fondo. Non solo dire “fai questo”, ma raccontare il perché: che cosa sta provando a dirci il corpo quando un sintomo torna, e come la riflessologia plantare, l’idroterapia di Kneipp, le erbe e i Sali di Schüssler possano fargli compagnia lungo la strada.

Troverete ogni pillola in italiano e in tedesco, perché il benessere non ha confini. Le indicazioni restano precise, ma la lingua si è fatta, spero, un po‘ più calda.

 

Il respiro che scende e il ventre che accoglie  –   Der Atem, der sinkt, und der Bauch, der empfängt

Sinusite cronica e il ristagno di Umidità nel Metallo

La Lettura: C’è una pesantezza sorda dietro gli occhi e sugli zigomi che certe persone si portano addosso per settimane, a volte per mesi: come una nebbia che non si alza mai del tutto, che rende la testa ovattata e ruba leggerezza alle giornate. Non è solo un raffreddore che non se ne va. È qualcosa che si è fermato e non trova più la via d’uscita.

La tradizione cinese la chiama Umidità che ristagna nell’elemento Metallo. Funziona così: quando la Terra (la Milza, la nostra capacità di trasformare ciò che assumiamo) lavora in difficoltà, lascia che i liquidi si addensino invece di scorrere. Questo addensamento, il Flegma (Tan), sale e viene raccolto dal Polmone (Metallo), che dei liquidi è il distributore, e finisce per depositarsi negli spazi dietro al viso, dove pesa e ristagna. La testa diventa allora un luogo chiuso, senza ricambio. È il corpo che ci dice che da qualche parte, dentro, qualcosa ha smesso di circolare, e chiede soltanto di tornare a muoversi, a respirare, a fluire verso l’esterno.

 

 

👣 Riflessologia Plantare: Le aree che rispecchiano gli spazi dietro al viso si trovano sui polpastrelli di tutte e dieci le dita del piede, proprio sui cuscinetti morbidi in punta. Lavorale con una pressione profonda “a pompa”, che spinge e rilascia, alternata a piccole frizioni che scendono dall’alto verso il basso: è il movimento che invita ciò che ristagna a incamminarsi e a defluire. Insisti circa tre minuti per piede, dito per dito, con la pazienza di chi apre una finestra in una stanza chiusa da troppo tempo.

💧 Idroterapia: Il getto freddo sul viso di Kneipp. Un filo d’acqua fredda a pressione minima, che parte dalla tempia destra, scende lungo la guancia, risale sulla fronte e ripete a sinistra, come a disegnare una cornice intorno al viso. Il freddo, per reazione, richiama sangue e calore vitale verso queste zone e le risveglia: la sensazione, dopo, è di una testa più sgombra e di un viso che “respira”. Bastano pochi secondi, meglio al mattino, quando il corpo accoglie volentieri uno stimolo che lo sveglia.

🌿 Fitoterapia: Piantaggine (Plantago major). Un’erba umile dei bordi delle strade, da sempre amica del respiro. La tradizione la conosce per la sua capacità di ammorbidire e fluidificare ciò che è denso e di lenire il respiro quando è affaticato. In infuso, o nelle preparazioni che la contengono, accompagna con dolcezza il ritorno alla leggerezza, aiutando ciò che è fermo a sciogliersi.

🔑 Sali di Schüssler: Il n. 4 (Kalium muriaticum), il sale che la tradizione di Schüssler associa a tutto ciò che è denso, biancastro e fatica ad andarsene. Lavora nel sottile su quelle parti di noi che dovrebbero restare morbide e fluide, e che invece si sono fatte spesse e impastate. È il compagno discreto di queste settimane: non agisce d’urto, ma accompagna giorno dopo giorno il ritorno di un ricambio più libero.

 

Quando ciò che era fermo torna a muoversi, la testa ritrova la sua leggerezza e il respiro il suo spazio. A volte stare meglio non è altro che rimettere in circolo ciò che si era fermato.

Suggerimenti naturali a scopo informativo e di benessere. Non sono indicazioni mediche e non sostituiscono il parere del medico o le cure in corso.

 

 

 

 

Chronische Sinusitis und der Feuchtigkeitsstau im Metall-Element

Die Deutung: Es gibt einen dumpfen Druck hinter den Augen und an den Wangenknochen, den manche Menschen wochen-, manchmal monatelang mit sich tragen: wie ein Nebel, der sich nie ganz hebt, der den Kopf wattig macht und den Tagen ihre Leichtigkeit nimmt. Es ist nicht bloß ein Schnupfen, der nicht weichen will. Es ist etwas, das stehengeblieben ist und keinen Ausweg mehr findet.

Die chinesische Tradition nennt es Feuchtigkeit, die im Element Metall stockt. Arbeitet die Erde (die Milz, unsere Fähigkeit umzuwandeln) erschwert, lässt sie die Flüssigkeiten eindicken, statt sie fließen zu lassen. Diese Verdichtung, der Schleim (Tan), steigt auf und wird von der Lunge (Metall) aufgenommen, die der Verteiler der Flüssigkeiten ist, und legt sich schließlich in die Räume hinter dem Gesicht, wo sie schwer wird und stockt. Der Kopf wird so zu einem verschlossenen Ort ohne Austausch. Es ist der Körper, der uns sagt, dass irgendwo in uns etwas aufgehört hat zu zirkulieren, und nur darum bittet, sich wieder zu bewegen, zu atmen, nach außen zu fließen.

 

👣 Fußreflexzonen: Die Zonen, die die Räume hinter dem Gesicht spiegeln, liegen auf den Kuppen aller zehn Zehen, genau auf den weichen Polstern an den Spitzen. Bearbeite sie mit tiefem „Pumpdruck“, der drückt und loslässt, abwechselnd mit kleinen Streichungen von oben nach unten: die Bewegung, die das Stockende einlädt, sich auf den Weg zu machen. Etwa drei Minuten pro Fuß, Zeh für Zeh, mit der Geduld dessen, der ein Fenster in einem zu lange verschlossenen Zimmer öffnet.

💧 Hydrotherapie: Der kalte Gesichtsguss nach Kneipp. Ein dünner, sanfter kalter Wasserfaden, der an der rechten Schläfe beginnt, über die Wange hinab, über die Stirn hinauf und links wiederholt, wie ein Rahmen um das Gesicht. Die Kälte ruft als Antwort Blut und Lebenswärme in diese Bereiche und weckt sie: das Gefühl danach ist ein freierer Kopf und ein Gesicht, das „atmet“. Wenige Sekunden genügen, am besten morgens, wenn der Körper einen weckenden Reiz gern annimmt.

🌿 Phytotherapie: Spitzwegerich (Plantago major). Ein bescheidenes Kraut der Wegränder, seit jeher Freund des Atems. Die Tradition kennt es dafür, Dickes weicher und flüssiger zu machen und den Atem zu besänftigen, wenn er strapaziert ist. Als Aufguss oder in entsprechenden Zubereitungen begleitet es sanft die Rückkehr zur Leichtigkeit und hilft dem Stockenden, sich zu lösen.

🔑 Schüßler-Salze: Nr. 4 (Kalium muriaticum), das Salz, das die Schüssler-Tradition mit allem verbindet, was dick, weißlich ist und schwer weichen will. Es wirkt im Feinen auf jene Anteile in uns, die weich und fließend bleiben sollten und stattdessen zäh geworden sind. Der stille Begleiter dieser Wochen: kein Schlag, sondern ein Tag-für-Tag-Begleiten zurück zu einem freieren Austausch.

 

Wenn das, was stillstand, wieder in Bewegung kommt, findet der Kopf seine Leichtigkeit und der Atem seinen Raum zurück. Manchmal heißt Besserwerden nichts anderes, als wieder in Umlauf zu bringen, was stehengeblieben war.

Natürliche Anregungen zu Informations- und Wohlfühlzwecken. Keine medizinischen Empfehlungen; sie ersetzen nicht den Rat des Arztes oder laufende Behandlungen.

 

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