von mas 23.06.2026 06:45 Uhr

Musei del Tirolo: La Danza Macabra

Totentanz, il capolavoro di Albin Egger-Lienz è tornato „a casa“ a Lienz

Dal comunicato di Schloss Bruck

Chi visita il Museo di Schloss Bruck a Lienz, nel Tirolo Orientale, rimane colpito dalla straordinaria concentrazione di capolavori del celebre pittore Albin Egger-Lienz. Ma l’ultima novità che la città può vantare va ben oltre la semplice sorpresa: si tratta di una vera e propria sensazione. La „Totentanz“ (La danza macabra), in una versione della sua quarta stesura — battuto all’asta al Dorotheum nel giugno 2021 come l’opera in assoluto più costosa dell’artista —, sarà d’ora in poi esposto stabilmente nelle sale del castello.

La  „Totentanz“ è molto più di un quadro. Per Albin Egger-Lienz divenne il tema cardine della sua intera produzione, un’ossessione artistica che lo impegnò tra il 1906 e il 1921 in forme e variazioni continue. Se l’opera è così emblematica dell’universo di Egger, altrettanto tipica è la sua abitudine di ritornare sullo stesso soggetto, un aspetto peraltro fondamentale della pittura moderna.

La tela riveste un significato speciale anche per il Museo di Schloss Bruck che, insieme al Ferdinandeum di Innsbruck e al Leopold Museum di Vienna, custodisce i nuclei principali delle opere di Egger-Lienz. Per molti decenni, infatti, il museo ha ospitato la quinta versione di questo capolavoro. Tuttavia, nei primi anni Duemila, in seguito alle ricerche sulla provenienza delle opere d’arte avviate dal Comune di Lienz, il dipinto è stato restituito agli eredi dei vecchi proprietari ebrei e, nel 2006, è passato a una collezione privata durante un’asta. Il nuovo proprietario lo aveva concesso temporaneamente a Schloss Bruck solo nel 2014, in occasione di una grande mostra curata dalla storica dell’arte spagnola Helena Pereña; un fugace „ritorno a casa“ estivo, rimasto però isolato.

Oggi, quel vuoto cruciale nel percorso espositivo dedicato all’evoluzione pittorica di Egger è stato finalmente colmato grazie a una versione della quarta stesura. Una fondazione privata tirolese ha acquistato il capolavoro nel 2021 all’asta del Dorotheum — dopo che il quadro aveva trascorso un intero secolo in America — e lo ha concesso al museo „a tempo indeterminato, e comunque per un periodo minimo di 10 anni“. L’opera, esposta al pubblico l’ultima volta nel 1918 a Dresda e poi trasferitasi negli Stati Uniti nel 1920 al seguito della sua proprietaria, la celebre cantante lirica tedesco-americana Elisabeth Rethberg, può così rimanere nella sua terra d’origine e aprirsi a tutti gli amanti dell’arte.

Ch la scelta sia caduta proprio su Schloss Bruck è motivo di particolare orgoglio per la sindaca e consigliera regionale Elisabeth Blanik: «È un grande riconoscimento per la qualità del lavoro culturale svolto nella nostra città e per il valore del Museo di Schloss Bruck. Ma è, ovviamente, anche un onore incredibile poter presentare qui a Lienz questo capolavoro del Modernismo austriaco». Il dipinto è stato svelato ai rappresentanti dei media venerdì scorso, durante una piccola presentazione interna nella Sala dei Cavalieri della fortezza medievale. All’evento erano presenti il presidente della Tiroler Landesgedächtnisstiftung, Herwig van Staa — legato da un rapporto profondo alle opere dell’atleta grazie alla storica amicizia con Ila Egger-Lienz —, e Helena Pereña, oggi capo curatrice del Museo Villa Stuck di Monaco. «Con la quarta stesura, Lienz acquisisce una variante influenzata in modo diretto dalle esperienze vissute da Egger durante la Prima Guerra Mondiale, un’opera che occupa quindi una posizione chiave nell’evoluzione di questo motivo», ha spiegato Pereña, colpita anche dall’eccellente stato di conservazione della pittura a casina. A distanza di oltre un secolo dalla sua creazione, la tela non ha perso nulla della sua forza visiva, del suo messaggio e del suo profondo significato.

A testimoniarlo sono le parole dello stesso artista, che in uno scritto emblematico riassumeva così la genesi dell’opera:

«Come vedete, in queste poche figure voglio rappresentare tutta la violenza della miseria della guerra e della morte. Non intendo farlo attraverso il sangue o i cadaveri; è nella forza e nella semplicità […] che voglio cercare la monumentalità, lo stile con cui credo di poter dominare questo tema».

Visita a Schloss Bruck

Schloss Bruck ha riaperto i suoi battenti a maggio e sarà visitabile fino a ottobre. Ecco gli orari di apertura:

Maggio e giugno: Martedì – domenica, festivi: 10:00 – 16:00

Luglio e agosto – Lunedì – domenica, festivi: 10:00 – 18:00

Settembre e ottobre – Martedì – domenica, festivi: 10:00 – 16:00

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