Arge Alp, l’intelligenza artificiale entra nei boschi

Dall’intelligenza artificiale che aiuta a individuare eventuali segnali di stress delle foreste alle tecnologie che analizzano le immagini del territorio per riconoscere le situazioni più critiche e orientare gli interventi. La gestione dei boschi alpini guarda sempre più all’innovazione per affrontare le sfide poste dai nuovi fattori di rischio. Se ne è parlato nel corso del settimo incontro del progetto „Nuove tecnologie e IA per la selvicoltura del futuro“, promosso nell’ambito della Comunità di lavoro delle Regioni alpine Arge Alp e ospitato in Lombardia, presso il vivaio forestale di Curno di ERSAF e la Comunità montana Valle Seriana a Clusone, in provincia di Bergamo. L’iniziativa ha riunito tecnici ed esperti dei dieci territori che compongono Arge Alp: Trentino, Sudtirolo, Tirolo e Vorarlberg, Baviera, Salisburgo, Lombardia, insieme ai Cantoni svizzeri di San Gallo, Ticino e Grigioni. Tra i temi affrontati, gli effetti delle tempeste di vento come Vaia e la diffusione del bostrico, fenomeni che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione vaste aree forestali. Un’occasione di confronto per condividere esperienze, strumenti e buone pratiche su problematiche che interessano l’intero arco alpino.






