von fpm 13.06.2026 13:00 Uhr

Dalla cronaca sudtirolese. Per ricordare e non dimenticare. 13 giugno 1959

Cronistoria di un periodo importante se non determinante per il Südtirol, dal 1959 al 1969 (da “Chronik Südtirol”, Reinhard Olt). Traduzione del paragrafo di Flavio Pedrotti Móser.

foto copertine, elab gif Flavio Pedrotti Móser.

Lotta contro il Südtirol. Il quotidiano Dolomiten il 13 giugno 1959, 67 anni fa, dedicò un articolo ampiamente documentato alla lotta condotta dalla cosiddetta Società culturale Dante Alighieri contro il Südtirol. Mentre le sue filiali all’estero erano al servizio della promozione culturale italiana, in Südtirol esse rappresentavano l’organizzazione guida dell’italianizzazione del territorio e i centri di un nazionalismo estremo. In particolare, sotto il titolo “Riconciliazione”, la società aveva promosso l’italianizzazione del Südtirol attraverso la creazione di una scuola d’arte italiana, di una casa della cultura e di un asilo italiano a Bozen.

Attraverso appelli alla nazione italiana, richieste al governo di Roma e l’invio di materiale propagandistico a deputati e politici di tutto il mondo, la società aveva cercato di sostenere la politica di italianizzazione in Südtirol.

Questa “società culturale”, che oltre alla sua missione culturale portava avanti anche la vecchia politica fascista di snazionalizzazione, disponeva nel 1959 di 337 comitati nel mondo con 2.042.000 membri, costituendo così il più grande apparato propagandistico di questo tipo al mondo.

Dal 1961, secondo un decreto di legge, la società avrebbe inoltre dovuto ricevere un contributo statale annuo di 50 milioni di lire. Già nel maggio 1959 il presidente della società, Aldo Ferrabino, aveva offerto al governo la rete dei comitati Dante per un’opera di “informazione” in tutto il mondo.

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