von fpm 07.06.2026 13:00 Uhr

Ricerca sui lupi nella regione alpina

Südtirol coinvolto nel monitoraggio internazionale dei lupi

(Foto: pixabay) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Nella regione alpina, diversi lupi sono attualmente oggetto di osservazione scientifica con l’aiuto di collari GPS. L’obiettivo del progetto è registrare meglio i loro movimenti migratori, il loro comportamento e l’uso degli habitat. Tra gli altri, sono coinvolti il Parco Nazionale delle Dolomite di Belluno, la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e l’amministrazione della Provincia di Belluno. L’Ufficio Provinciale per la Gestione della Fauna Selvatica del Südtirol è inoltre coinvolto nello scambio transfrontaliero di informazioni. Attualmente, tre lupi contrassegnati fanno parte delle indagini. Uno di loro è rimasto per un po‘ in Südtirol, inclusi i quartieri di Innichen e Lappach, e poi ha proseguito fino allo Zillertal, dove attualmente risiede ancora. Tali lunghe distanze sono tipiche dei giovani lupi al secondo anno di vita, che coprono lunghe distanze alla ricerca di nuovi territori.

L’ispettore forestale della provincia di Bozen Gunther Unterthiner sottolinea l’importanza dello scambio tra le autorità competenti: il confronto regolare tra dati e informazioni scientifiche è uno strumento centrale per osservare lo sviluppo della popolazione di lupi e la convivenza con gli habitat umani. Solo se la distribuzione e il comportamento sono noti si può reagire adeguatamente alla presenza degli animali.

Nel Südtirol, un altro lupo è anche osservato come parte di un programma di ricerca approvato. Alla fine di maggio, un giovane lupo in Gadertal è stato dotato di un trasmettitore GPS per documentarne sistematicamente i movimenti e il comportamento. I risultati saranno utilizzati sia per il monitoraggio locale sia per la cooperazione con le regioni vicine.

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