Bracconaggio a danno di grandi carnivori

Premesso che dall’aprile 2023 si registra in Trentino un numero anomalo di decessi di plantigradi, con oltre dieci esemplari rinvenuti morti in circostanze sospette – così Coppola nell’introduzione dell’interrograzione – L’ultimo „Rapporto Grandi Carnivori“ conferma che i casi accertati di bracconaggio negli ultimi due anni sono saliti a cinque, includendo gli esemplari F36 e Mj5, oltre al macabro ritrovamento della pelle di un giovane orso scuoiato a Fondo nel settembre 2025; Particolare allarme destano i casi delle femmine F32 (rinvenuta il 15 marzo 2024) e F104 (rinvenuta il 18 settembre 2024), entrambe abbattute a fucilate tra le località Crocifisso e Prà del Conz, nel comune di Caldes.
Considerato che l’area del ritrovamento di F32 e F104 coincide esattamente con il luogo in cui perse la vita … (Amdrea Papi – NdR: oscurato nel testo pubblicato sul sito PAT),  suggerendo una natura dolosa e simbolica degli abbattimenti, quasi a voler configurare un „messaggio“ di sfida alle istituzioni e di giustizia sommaria; La notizia della morte dell’orsa F32 è stata resa pubblica solo a seguito dell’archiviazione dell’indagine, impedendo di fatto alle associazioni portatrici di interessi diffusi di esercitare il diritto di opporsi all’archiviazione o di costituirsi parte civile.
La consigliera di AVS interroga quindi la Giunta provinciale per sapere:
- Se dalle perizie necroscopiche e balistiche effettuate sui resti di F32 e F104 sia emerso l’utilizzo della medesima arma o del medesimo calibro, elemento che potrebbe confermare la serialità degli atti criminosi nella zona di Caldes;
- quali siano le motivazioni tecniche o giuridiche che hanno portato l’Amministrazione a differire di diversi mesi la comunicazione del decesso di F32, rendendola nota solo ad indagine archiviata;
- quale sia lo stato attuale dell’indagine relativa all’esemplare F104;
- quali misure straordinarie di sorveglianza e controllo del territorio siano state attivate nelle aree boschive della Val di Sole a seguito dei ripetuti episodi di bracconaggio, al fine di tutelare l’ordine pubblico e prevenire ulteriori atti illegali;
- se la Provincia intenda costituirsi parte civile in eventuali futuri processi per bracconaggio, a tutela dell’integrità del patrimonio faunistico provinciale e dell’immagine del territorio.






