Trento Film Festival, i vincitori della 74. edizione

Il profondo dialogo intergenerazionale di Vincent Munier con suo padre e suo figlio davanti all’incanto stupefacente della fauna selvatica ha convinto la Giuria internazionale del Trento Film Festival.
La Genziana d’oro Miglior film di alpinismo – Premio CAI va al corto animato Kronoshock dello spagnolo Ignasi López Fàbregas; la Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio “Città di Bolzano” a The North dell’olandese Bart Schrijver; le Genziane d’argento Miglior contributo tecnico-artistico a Le Sang et la Boue di Jean-Gabriel Leynaud e Miglior cortometraggio a White Flag dell’iraniano Parviz Rostami.
Il Premio della Giuria è stato assegnato a Silver di Natalia Koniarz, mentre il Premio T4Future va a The Last Ranger di Cindy Lee.
«Questa edizione del Festival è nata all’insegna del passaggio di testimone, con una programmazione che ha dato sempre più spazio alle voci, ai linguaggi e alle storie delle nuove generazioni. È una coincidenza significativa e apprezzatissima, quindi, la vittoria della Genziana d’oro per il miglior film ad un’opera, Le Chant des Forêts, costruita intorno a un dialogo intergenerazionale profondo e appassionante», ha detto la direttrice della rassegna, Luana Bisesti. «Così come non possiamo non essere felici dell’assegnazione del Premio CAI per il Miglior film di alpinismo a un cortometraggio che utilizza l’animazione per raccontare una storia che si snoda nei decenni, e parla a tutte e a tutti, con un messaggio universale e un appello al cambiamento rivolto ad ogni generazione».
«Una serie di riconoscimenti, quelli della Giuria della 74. edizione del Trento Film Festival, che privilegiano la qualità estetica dei film e la loro capacità di raccontare la montagna, e le sue culture, con sguardo rinnovato. Il Gran Premio Città di Trento a Le Chant des Forêts premia l’approccio poetico alla vita di una foresta nel cuore dell’Europa e il rapporto rispettoso, contemplativo, intimo con gli altri “non umani” che la abitano, mentre il Premio CAI va quest’anno a un cortometraggio di animazione eccezionale come Kronoshock» ha concluso Mauro Gervasini, responsabile del programma cinematografico. «Particolarmente significativa la Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio Città di Bolzano a The North, l’unico lungometraggio di finzione del concorso di quest’anno. Da sempre convinto che nel “formato breve” vada cercato il futuro del cinema, accolgo con grande favore il premio Genziana d’argento Miglior cortometraggio all’iraniano White Flag. A un film dalla visione potente e dal contenuto anche geopolitico, Le Sang et la Boue, va invece il premio per il miglior contributo tecnico e artistico. Infine: la Giuria, quest’anno, di fronte a scelte difficili dato il condiviso riconoscimento della qualità dei film, ha deciso di assegnare un suo ulteriore Premio speciale, che va a Silver».






