von mas 30.04.2026 12:30 Uhr

Bollettino valanghe Euregio, il bilancio dell’inverno

Gli ultimi bollettini saranno emessi per il fine settimana in arrivo; domani ultima pubblicazione della stagione anche qui su UT24

 

Foto LWD Südtirol - Berger

Anche quest’inverno il bollettino valanghe Euregio è stato una fonte di informazioni indispensabile per gli appassionati di sport invernali dell’intera regione. Il bollettino valanghe è stato pubblicato per 156 giorni e con circa 9,1 milioni di visite in una stagione, ha nuovamente raggiunto un record. L’inverno precedente le visite erano state 5,7 milioni, nel 2023/24 circa cinque milioni.

Sabato 2 maggio, alle ore 17, verrà pubblicato l’ultimo bollettino della stagione con le previsioni per il 3 maggio.

Con 40 vittime e 34 feriti in 62 valanghe, anche le statistiche sugli incidenti risultano superiori alla media. La causa principale è stata la base del manto nevoso prevalentemente debole (strati deboli persistenti), in combinazione con nevicate localmente intense.

L’inverno 2025/26 è stato eccezionale sotto diversi aspetti in tutta l’Euregio Tirolese. All’inizio è stato caratterizzato da scarse nevicate su gran parte del territorio. Ciò ha determinato la formazione, fino a metà gennaio, di un manto nevoso di base particolarmente debole (strati deboli persistenti). Le nevicate tra metà gennaio e fine febbraio hanno poi dato origine a una fase valanghiva di durata superiore alla media e particolarmente pericolosa.

“Per circa un mese e mezzo sono stati all’ordine del giorno segnali di allarme tipici, quali valanghe spontanee, valanghe provocate da persone, rumori di cedimento, formazione di crepe e valanghe innescate a distanza”, spiegano il direttore dell’Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gaddo, la direttrice dell’Ufficio per la meteorologia e prevenzione valanghe della Provincia autonoma di Bolzano Michela Munari e il responsabile del Servizio Valanghe del Land Tirol Patrick Nairz. Ciò risulta particolarmente evidente dai gradi di pericolo: dal 16 al 25 febbraio 2026 è stato emesso per dieci giorni consecutivi il grado di pericolo 4 (pericolo di valanghe FORTE). Complessivamente, la stessa situazione si è verificata 19 volte durante l’intero inverno. Inoltre, dal 25 gennaio al 7 marzo 2026, ovvero per 32 giorni consecutivi, è stato in vigore il grado di pericolo 3 (pericolo di valanghe MARCATO). A ciò si aggiunge il fatto che nel corso dell’inverno sono state registrate più di 500 valanghe provocate da persone: nell’inverno precedente erano state solo 200.

.Le statistiche sugli incidenti relative all’intera Euregio in questa stagione invernale si rivelano particolarmente tragiche: in totale sono stati registrati 62 eventi valanghivi, con 40 vittime e 34 feriti. Di questi, 36 eventi valanghivi con 18 vittime e 27 feriti si sono verificati in Nordtirol, 17 eventi valanghivi con 16 vittime e cinque feriti in Sudtirolo e nove eventi valanghivi con sei vittime e due feriti in Provincia di Trento. Circa il 90% delle vittime sono stati uomini. Nella stagione invernale 2024/25 si erano registrate undici vittime.

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