Madrid Open 2026

Alla Caja Mágica di Mutua Madrid Open, Jannik Sinner scende in campo con l’aria di chi ha già deciso come finirà la storia. E infatti, contro il danese Elmer Moller, il copione è chiaro fin dai primi scambi: 6-2, 6-3 in poco più di un’ora, una lezione di controllo e lucidità . L’inizio è chirurgico. Sinner studia, misura, poi affonda. Nel quarto game arriva il primo break: risposta profonda, ritmo alto, Moller costretto all’errore. Da lì il match prende una direzione precisa. Il danese prova a reagire con il suo rovescio aggressivo, ma l’azzurro varia continuamente traiettorie e velocità , togliendogli ogni riferimento. Un piccolo passaggio a vuoto sul 5-2 non cambia l’inerzia: Sinner chiude 6-2 con autorità , sfruttando i punti importanti con freddezza. Secondo set – Il controllo totale
Nel secondo parziale il copione non cambia, ma si raffina. Sinner alza la percentuale di prime, comanda gli scambi e aspetta il momento giusto. Quel momento arriva nel sesto game: Moller commette due doppi falli consecutivi e consegna il break. Da lì in poi è gestione pura: servizio solido, pochi rischi, ritmo costante. Sul 5-3, Sinner va a servire per il match e non trema: chiude con sicurezza, senza concedere spiragli. Non è solo un successo netto: è un segnale.
Sinner continua la sua corsa dominante nei Masters 1000, infilando un’altra vittoria senza sbavature e confermando uno stato di forma impressionante. Agli ottavi lo attende Cameron Norrie, ma con questo livello, più che un avversario, sembra solo un’altra tappa. Con cautela ovviamente e con tutti gli scongiuri possibili perché quello che deve succedere, succede.






