Unione Europea in Consiglio Provinciale

Il Consiglio provinciale nel pomeriggio di ieri ha tenuto l’annuale sessione europea, discutendo e approvando all’unanimità la risoluzione predisposta dalla competente Sesta Commissione permanente, presieduta da Walter Kaswalder. Quest’ultimo ha ringraziato tutti i suoi componenti e ha illustrato appunto il testo dal titolo: “Esame del programma di lavoro della Commissione europea per il 2026 „È ora che l’Europa si renda indipendente“.
Il documento sceglie alcuni temi dal programma 2026 della Commissione Ue e programma un lavoro di approfondimento su alcuni obiettivi strategici: „Atto legislativo europeo a favore dell’innovazione“; „Istituzione del quadro per l’energia rinnovabile“; „Iniziativa sulle locazioni a breve termine“; „Tabella di marcia per il 2030 sul futuro dell’istruzione e delle competenze digitali“; „Strategia per l’allevamento comprendente elementi sul benessere degli animali“; „Aggiornamento delle norme sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare“.
La risoluzione verrà inviata al Senato e alla Camera italiani, alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, alla Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome, al Comitato delle regioni e al Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma.
Kaswalder ha tra l’altro ricordato come uno dei principali nodi emersi sia stato quello della tutela dell’acqua, centrale tanto per l’agricoltura quanto per la produzione idroelettrica.
Molti commissari e consiglieri sono intervenuti nella discussione. Andrea de Bertolini (Pd): l’Europa è democrazia, uguaglianza, pluralismo, tutela delle minoranze. Il consigliere si è soffermato sulla complessità dell’applicazione nell’Unione del principio di libera concorrenza in economia , da contemperare necessariamente con l’interesse dei territori. Ha citato i cosiddetti diritti di terza generazione, che sono una categoria di diritti collettivi come il diritto dei popoli allo sviluppo, il diritto ambientale, il diritto all’autodeterminazione.
Francesco Valduga (Campobase) ha citato le radici cristiane dell’Europa, papa Francesco, Degasperi, Antonio Rosmini e Alexander Langer, affermando poi che c’è bisogno di più Europa nel mondo. Libertà , uguaglianza e fraternità , quest’ultima come pilastro delle ragioni dell’accoglienza. L’importanza delle competenze digitali tra le direttrici di lavoro indicate, la semplificazione burocratica, la difesa dei diritti sociali e delle persone più fragili, il tema della casa e del lavoro. Filippo Degasperi (Onda) ha ricordato che le risoluzioni sull’Ue degli scorsi anni non hanno avuto granché attenzione e seguito. Il consigliere ha citato la ricetta di Jacques Delors negli anni ‘90, per dire che anche quelle indicazioni lungimiranti della Strategia di Lisbona non ebbero seguito, arrivò invece la globalizzazione con le delocalizzazioni e l’economia delle rendite passive (accade anche in Trentino). E così la Cina ci ha surclassato. Correggiamo ora gli errori e investiamo sulla conoscenza.
Dal fronte di maggioranza ha preso la parola per prima Eleonora Angeli (Gruppo Misto): La Provincia e l’Euregio – ha detto – non possono che essere profondamente europei e grazie all’Europa meno deboli e piccoli. Serve un’Europa dei valori e che non rincorre logiche di forza e di guerra.
Antonella Brunet (Noi Trentino):abbraccio gli obiettivi scritti nella nostra risoluzione: semplificazione amministrativa, difesa dell’economia di montagna, equilibrio tra turismo e disponibilità di casa per vivere in Trentino, transizione digitale e formazione delle relative professionalità .
Carlo Daldoss (La Civica): possiamo immaginarci un’Ue virtuosa e anche un po’ edulcorata, poi c’è il dato oggettivo che l’Europa politica ancora non esiste, mentre nel mondo conta la logica di forza e potenza. L’Ue deve ritrovare protagonismo e non ripetere errori gravi come l’impostazione affrettata del green deal e i ritardi odierni sulle fonti energetiche non fossili.
Maria Bosin (Patt): sulla sburocratizzazione: guardiamoci in casa, siamo maestri in Italia per complicare le procedure. La consigliere ha passato in rassegna diversi dei temi di giornata, aggiungendo la questione delle tutele da dare ai proprietari di casa per incentivarli in sicurezza ad affittare.
Ha chiuso la discussione l’assessore Mario Tonina per esprimere la condivisione della Giunta a fronte di un ampio e significativo dibattito d’aula. Tonia ha citato Alcide De Gasperi come padre di un’Europa pacifica e democratica, ricordando il mancato traguardo dell’unione europea politica e il bisogno di grandi leader con visione del futuro e di dare spazio ai giovani. Infine il tema drammatico dell’energia e relativi prezzi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la possibilità di diventare autosufficienti con l’aiuto dei fondi europei.






