von fpm 10.04.2026 16:00 Uhr

Il turismo è in forte espansione, ma permangono delle incertezze.

ASTAT: L’economia del Südtirol sta crescendo moderatamente

elab grafica Flavio Pedrotti Móser

L’economia sudtirolese ha registrato una leggera ripresa nel 2025. Dopo il calo del 2024, il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto dello 0,9%, secondo l’Istituto provinciale di statistica (ASTAT). Per il 2026 si prevede una crescita intorno all’1%. Il turismo come importante motore di crescita. Il turismo, in particolare, ha dato un impulso positivo: con oltre 38 milioni di pernottamenti, per la prima volta è stato stabilito un nuovo record. I settori dell’ospitalità, delle strutture ricettive e del commercio al dettaglio ne hanno tratto i maggiori benefici. Allo stesso tempo, secondo le statistiche, il settore turistico presenta una produttività relativamente bassa e un minor numero di giorni lavorativi. Le esportazioni deboli stanno rallentando lo sviluppo: la crescita economica continua a essere ostacolata dalla situazione delle esportazioni. Nonostante una leggera ripresa nei principali paesi partner commerciali, Austria e Germania, le esportazioni verso questi paesi sono nuovamente diminuite, rispettivamente del 6,8% e dell’8,6%. Nel complesso, le esportazioni sono rimaste stagnanti in termini reali.

Il mercato del lavoro, d’altro canto, appare stabile: la disoccupazione è in calo, ma al contempo il numero di persone senza lavoro è in leggero aumento. I consumi crescono solo modestamente. Nel 2025 la spesa per consumi delle famiglie private è aumentata dello 0,7%, un dato leggermente inferiore alla media nazionale. Si prevede una crescita simile anche per il 2026. Incertezze dovute alla situazione geopolitica. L’ulteriore sviluppo dell’economia dipenderà in larga misura da fattori internazionali. In particolare, la guerra in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi dell’energia potrebbero modificare significativamente le previsioni.

A livello globale, la situazione rimane tesa: mentre per l’Italia si prevede una crescita di appena lo 0,5% nel 2025, Austria e Germania mostrano segnali di una lieve ripresa dopo due anni di difficoltà. Gli esperti prevedono una crescita moderata complessiva nei prossimi anni, seppur con crescente incertezza.

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