„Bericht über der Sakralen Musik in Südtirol“.

Concerti sacri in Südtirol. Il Duomo di Bozen, dedicato a Santa Maria Assunta, è la principale chiesa cittadina e concattedrale della diocesi di Bozen-Brixen, con origini antiche e successive ristrutturazioni nel corso dei secoli. All’interno del Duomo si trovano due organi a canne realizzati dalla rinomata ditta svizzera Metzler Orgelbau di Dietikon. L’Organo maggiore “San Gregorio” fu costruito nel 1964 come opus 370 dalla ditta Metzler e collocato sulla cantoria in controfacciata della cattedrale. In origine aveva tre manuali e si trovava leggermente decentrato per non coprire il grande rosone della facciata interna. L’organo è noto anche come organo San Gregorio ed è diventato uno strumento importante per la liturgia e per i concerti nella vita musicale della città. L’Organo secondario, nella navata laterale sinistra opus 594, costruito nel 1997, con 17 registri su due manuali e pedale, sempre di Metzler.
L’organo San Gregorio, dopo circa 50 anni di servizio, ha richiesto un intervento di restauro e ampliamento: dal 2018 in poi è stata promossa una raccolta fondi e progetto di restauro per preservare lo strumento, che aveva bisogno di manutenzione strutturale e di migliorie tecniche. Il restauro, affidato alla ditta Metzler che l’aveva costruito, ha portato l’organo a 59 registri con oltre 3.300 canne, inclusa l’aggiunta di nuove canne e componenti per ampliare la sua palette sonora. Il restauro è stato completato con la ricollocazione dell’organo nella navata, e l’inaugurazione con concerto finale ha visto la partecipazione di importanti organisti, tra cui titolari di prestigiose cattedrali europee. L’organo del Duomo di Bozen rappresenta non solo uno strumento liturgico, ma anche un elemento centrale della cultura musicale sacra e cittadina. Iniziative come concerti, momenti di meditazione con musica d’organo e progetti di restauro riflettono l’importanza attribuita alla musica sacra come parte dell’identità culturale locale.
Il concerto presenta Trois Chorals, di César Franck, organista austero, diviso tra devozione mistica e un interesse rivolto esclusivamente a una difficile musica strumentale. Le improvvisazioni eseguite da Franck alla fine delle messe divengono un rendez-vous per gli appassionati, mentre la sua classe d’organo al Conservatorio è descritta come quella in cui si discute la modernità musicale francese. Le improvvisazioni fanno fiorire opere magistrali (Trois Chorals, Grande Pièce symphonique, Pièce héroïque). La musica di Franck si distingue per tratti caratteristici che ne affermano la peculiarità. Si tratta anzitutto dell’immediatezza di formule armoniche basate su dissonanze che danno colore alle tensioni tipiche dell’ultimo romanticismo. Questi accordi “franckiani” si trovano in quasi tutta la sua opera, dalle mélodies più intimiste ai grandi pezzi per organo o al repertorio sinfonico.
Appuntamento, dunque, per i Concerti sacri in Südtirol con il Concerto d’organo Venerdì 6 febbraio 2026, ore 19:00 Bozen, Duomo. Organo: Tarcisio Battisti, Stefano Rattini, Paolo Delama.






