von mas 17.11.2025 18:30 Uhr

Tirolo al femminile: Caterina Dominici

Donne di oggi e di ieri, una rubrica a cura di Sara Tovazzi

Immagine da FB

Caterina Dominici, una vita per il Trentino tra scuola, cultura e autonomia

Caterina Dominici è una delle donne più riconoscibili del panorama culturale e autonomistaprovinciale. Nata a Romallo, in Val di Non, si forma all’Università Cattolica di Milano e dedica l’intera vita alla scuola, alla cultura e alla difesa dell’identità del territorio. Per quasi trent’anni è stata preside in diversi istituti della provincia, contribuendo alla nascita di quattro nuove scuole e dirigendo anche il Liceo “Leonardo da Vinci” di Trento – diventando un punto di riferimento per generazioni di studenti e insegnanti.

Nel frattempo intraprende un importante percorso politico. A soli 28 anni diventa sindaca di Romallo, una delle più giovani in quel periodo. Seguiranno diversi incarichi istituzionali: consigliera provinciale e regionale per il PATT, Assessora regionale alla Cooperazione e al Credito (2001–2002) e Segretaria questore del Consiglio regionale (2008–2011). Anche dopo la sua esclusione dal PATT, vissuta come grande delusione, Dominici continua a lavorare con lo stesso impegno di sempre per la tutela dell’autonomia speciale trentina.

Un ruolo importante nella sua vita è stato quello del marito, David Wilkinson, poeta e intellettuale inglese di grande spessore, scomparso quattro anni fa. Le sue poesie, che Caterina custodisce con grande affetto, sono per lei un’eredità preziosa che continua a valorizzare.

Dominici è autrice di numerosi saggi dedicati alla storia e all’identità locale. Tra le sue opere più note figurano “L’Autonomia in Trentino. Percorso storico, legislativo, culturale e risvolti attuali dell’Autonomia”, “Ladinità nonesa”, “Identità, territorialità, autonomia” e il “Dizionario noneso-ladino”. Negli ultimi anni ha inoltre recuperato e rielaborato una trentina di testi scritti in gioventù su grandi autori, oggi pubblicati dall’editore Mariapia Ciaghi (Il Sextante), che presenta in incontri e rassegne culturali.

Tra le battaglie più significative che sta portando avanti vi è quella per il riconoscimento del ladino noneso come lingua di minoranza. La legge statale 482/1999 stabilisce che una valle appartenente ad una regione autonoma, dove la popolazione si dichiarai appartenente ad una minoranza linguistica per almeno il 15%,  può ottenere il riconoscimento ufficiale di minoranza linguistica. ùIn Val di Non questa soglia è stata superata per tre volte, con dichiarazioni tra il 20% e il 21%, ma la minoranza non è ancora stata riconosciuta dalla Provincia. Per questo è stato presentato un ricorso al Consiglio di Stato, tuttora in attesa di risposta.

Accanto all’impegno culturale e linguistico, Caterina Dominici continua a operare all’interno di associazioni come Rezia – Ladinità Nonesa e in varie realtà culturali del territorio. Inoltre si dedica ai problemi quotidiani dei cittadini, in particolare alle questioni di viabilità e al sostegno dei ceti più fragili aiutandoli tramite le istituzioni provinciali e comunali.

Nel corso degli anni ha avuto anche visibilità mediatica: è apparsa a Striscia la Notizia, ha partecipato a una puntata con Chef Rubio ed è talvolta invitata come opinionista alla trasmissione “Dritto e Rovescio”.

Con il suo carattere diretto, la sua energia e il suo stile unico – reso inconfondibile anche dai celebri capelli rossi – Caterina Dominici rimane una delle voci più vive e appassionate del Trentino: una donna che ha servito scuola, politica e comunità con coerenza, coraggio e amore profondo per la propria terra, mettendo sempre al primo posto la sua gente.

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